Chi non risica non rosica - graduatoria ultimi sette giorni

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martedì 3 agosto 2010

Quaccosa nun va cchiù

...E nun ce sta piacere
nun ce sta piacere
nemmeno a ghi a fà' 'nculo pe' 'na sera
...

Non ce sta piacere - Pino Daniele





Quaccosa nun va cchiù
è già tutto scuntato
comme si nun fosse iì
ma nun ce sta piacere
e nun ce sta piacere
nemmeno a stà' buono 'na sera
Quaccosa nun va cchiù
te 'nviente pure Dio
p'essere overo
ma nun ce sta piacere
e nun ce sta piacere
nemmeno a sta' 'nzieme 'na sera
Cull'uocchie astritte
e chino e suonno
te resta 'o munno 'mmano e po'
l'haje suppurtà
cull'uocchie astritte
e 'o viento attuorno
te vieste e nun saje cchiù
che cosa haje raccuntà'
E nun ce sta piacere
nun ce sta piacere
nemmeno a ghi a fà' 'nculo pe' 'na sera

Ma che succede?

...fanno ancora il battuto per il soffritto come la mia povera mamma.....

Pace....
.....Pace....

Va Da Via EL Cü
- "I nuovi Mostri"

Di virtù in ...

svirtù...

Jesse Cook - Virtue


Ooooh dagli all'untore.

....Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua di serpe, saliva e fuliggine.
Ooooh dagli all'untore.
Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone.
Ooooh dagli all'untore.
Io sono la peste che investe le teste di cazzo, il "sozzo bubbone d'un livido paonazzo" che mette imbarazzo.....

Dagli all'untore - Caparezza -




Io sono l'untore e quando si fa buio spunto come un fungo, ungo dove giungo, rimango guardingo nel mio ramingo girovagare, chi vuol mandarmi a cagare deve gridare: "Dagli all'untore!" - il mio trip al momento è un unguento sanguinolento che stendo su pareti di cemento che intendo elevare a monumento alla stupidità, nell'intento mi cimentocon facilità. Cinica figura nell'oscura notte, sporco le porte, porto la morte, chi se ne fotte, se mi beccano mi spaccano di botte, come minimo mi ritrovate cliccato su Rotten.
Il mio cuore batte più delle battone, quando porto confusione nella popolazione, ne traggo giovamento massimo panico al prossimo ed il prossimo potrebbe essere chiunque. Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua di serpe, saliva e fuliggine. Ooooh dagli all'untore.
Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone.
Ooooh dagli all'untore.
Il mattino ha l'oro in bocca per me e la cacca in bocca per la gente sciocca che s'annusa, s'accusa, s'arrocca, timorosa d'esser presa pure in chiesa, stanata e lapidata vittima di illegittima difesa.
Lesa da una percossa, passa il monatto e la addossa in un carretto diretto alla fossa, io no, io intercetterò come un pivot la mossa della ressa anche quando è a me che bussa. No, non apro, sennò mi scopro per il ruolo che ricopro di capro espiatorio, mi consegnerò se avrò finito il repertorio che invento nel mortorio del mio laboratorio.
Per farmi fuori, miei cari, ci vogliono sicari sicuri, loschi figuri, temerari miei pari, se sono così rari fatemi il favore, chiudetevi in casa che è ritornato l'untore!
Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua di serpe, saliva e fuliggine.
Ooooh dagli all'untore.
Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone.
Ooooh dagli all'untore.
Io sono la peste che investe le teste di cazzo, il "sozzo bubbone d'un livido paonazzo" che mette imbarazzo.
Se mi hai ascoltato, ti ho già infettato, poveretto, sei stato beccato ti hanno portato al Lazzaretto, io me ne torno a letto soddisfatto tengo fede al patto che ho stipulato col maledetto.
...Sono un reietto perfetto per questo m'aspetto un paletto nel petto.
...Mi dileguo, mi diletto.
Cenere, ruggine, sangue di vergine lingua di serpe, saliva e fuliggine. Ooooh dagli all'untore. Sterco di capra, occhio di pavone, piscia di capa nel mio calderone. Ooooh dagli all'untore.

Se non rispondono al tuo appello......cammina solo

......Detesto l'odio ma l'ho visto venir fuori dagli occhi di alcuni interlocutori, hanno motivi loro e i loro sguardi sono come lastre di ghiaccio, si scioglieranno a poco a poco al fuoco di ciò che faccio.
Se il rancore resta onestamente non mi resta niente da fare che alzare i tacchi e andare, menare, via, cullarmi nel tepore di ogni mano che ha stretto la mia, avere Dio come terapia: sarà la miopia ma faccio fatica a inquadrare la retta via, voglio te per compagnia, portami in balia della gente, dove c'è amore, lì sarò presente anch'io.
Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finchè sarò diverso......



Cammina Solo - Caparezza -
Album " Tutto ciò che c'è "-





Non rappresento che me stesso perchè questo sono, se sbaglio mi perdono, prima di essere MC sii uomo mi ripeto, fa mille passi indietro e il risultato è che non mi sento per niente arrivato, anzi sto bene anche a cibarmi degli avanzi dei padroni sazi e mi piglio spazi se me li concedono, sennò me li lascio fottere: detesto combattere, che vuoi farci? E' carattere! Sbattere testa contro le porte è il mio forte, sono il gallo da spennare per chi bara alle carte, giullare di corte messo a morte e poi salvato da una chance; lascerei la musica,
ma sta stronza mi fa le avances e non resisto, mi do in pasto alla lingua che mastico, investo in testi che vesto di stracci e mi riduco al lastrico, nella testa un mistico richiamo, poema indiano che mi prende per mano e mi dice: "Andiamo!"

Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.

Detesto l'odio ma l'ho visto venir fuori dagli occhi di alcuni interlocutori, hanno motivi loro e i loro sguardi sono come lastre di ghiaccio, si scioglieranno a poco a poco al fuoco di ciò che faccio. Se il rancore resta onestamente non mi resta niente da fare che alzare i tacchi e andare, menare, via, cullarmi nel tepore di ogni mano che ha stretto la mia, avere Dio come terapia: sarà la miopia ma faccio fatica a inquadrare la retta via, voglio te per compagnia, portami in balia della gente, dove c'è amore, lì sarò presente anch'io. Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finchè sarò diverso.

Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.

Se mi ritrovo sull'incudine, sotto un martello di solitudine, colpo su colpo come un polpo sullo scoglio muoio, ma ci farò l'abitudine. Se non lo sai cominciai per scherzo, come un bimbo immobile nell'automobile con le mani sullo sterzo verso nuovi orizzonti, sopra e sotto i ponti, davanti a piatti pronti, pagato con assegni fatti di saldi e sconti. Tra re, regine e fanti cercai clemenza, mò non vado in
vacanza prima di aver lasciato una testimonianza di ciò che sono, coi miei tanti nomi, le contraddizioni; appartengo ad una strana scena: quella degli esseri umani. Credo ai meriti che conquisto, credo in Cristo perchè l'ho visto,
credo al rischio dell'incomprensione, credo nelle persone, nella consolazione, nella mia devozione, in ogni azione pacifica: detesto l'astio che ramifica, la cassa che lo amplifica, canto il mio Magnificat come un pazzo a mare e monti, ignoranti e colti, sperando che qualcuno ascolti.

Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.

lunedì 2 agosto 2010

Passeggiata

Mario Takes a Walk - Jesse Cook

Forse....

forse c'è qualcuno.....

Monologo sulla vita
"Hannah e le sue sorelle"


Tutte grandi idee

ma hanno tutte quante un fatale difetto....

Basta che funzioni - Woody Allen -
Fallimento umano


I treni di Tozeur

I treni di Tozeur - Franco Battiato- Alice ( 1982)




Nei villaggi di frontiera
guardano passare i
treni le strade
deserte di
Tozeur eh eh
Da una casa lontana
tua madre
mi vede
si ricorda di me
delle mie abitudini
E per un istante
ritorna
la voglia di vivere
a un'altra velocità
Passano
ancora lenti i
treni per Tozeur...
Nelle chiese abbandonate
si preparano
rifugi
e nuove astronavi
per viaggi interstellari ih
In una vecchia miniera
distese
di sale
e un ricordo di me
come un incantesimo
E per un istante
ritorna
la voglia di vivere
a un'altra velocità
Passano
ancora lenti i
treni per Tozeur...
mmm..

Nei villaggi di frontiera
guardano passare i
treni per Tozeur
treni per Tozeur

Vi amo....

Vi amo, voi tutti che siete in questo bar
Nanni Moretti "La Messa e' finita".


Sembrava una commedia musicale americana

...ma dimmi cosa fai lontana via nell' altra stanza,
ma dimmi cosa fai della tua vita.
O sera, scendi presto! O mondo nuovo, arriva!
Rivoluzione, cambia qualche cosa!
Cancella il ghigno solito di questa ormai corrosa
mia stanca civiltà che si trascina....


....noi siamo come tutti e un poco giorno dopo giorno
sciupiamo i nostri oggi come ieri.
Ma poi che cosa importa? Bisogna stare ai patti:
non voglio il paradiso né l'inferno.
Se a volte urlo la rabbia, poi dimentico e mi perdo
nei mondi dentro agli occhi dei miei gatti.....



Canzone Delle Situazioni Differenti - Francesco Guccini -



Andammo i pomeriggi cercando affiatamento,
scoprivo gli USA e rari giornaletti.
Ridesti nel vedermi grande e grosso coi fumetti,
anch' io sorrisi sempre più scontento.

Poi scrissi il nome tuo versando piano sulla neve
la strana cosa che sembrava vino,
mi aveva affascinato il suo colore di rubino:
perchè lo cancellasti con il piede?

La scatola meccanica per musica è esaurita,
rimane solo l' eco in lontananza,
ma dimmi cosa fai lontana via nell' altra stanza,
ma dimmi cosa fai della tua vita.
O sera, scendi presto! O mondo nuovo, arriva!
Rivoluzione, cambia qualche cosa!
Cancella il ghigno solito di questa ormai corrosa
mia stanca civiltà che si trascina.

Poi piovve all' improvviso sull' Amstel, ti ricordi?
Dicesti qualche cosa sorridendo;
risposi, credo, anch' io qualche banalità scoprendo
il fascino di un dialogo tra i sordi.

Tuo nonno era un grand' uomo, famoso chissà cosa,
di loro si usa dire "è ancora in gamba".
Mi espose a gesti e a sputi quella "weltanshauung" sua stramba
puntando come un indice una rosa.

Malinconie discrete che non sanno star segrete,
le piccole modeste storie mie,
che non si son mai messe addosso il nome di poesie,
amiche mie di sempre, voi sapete!
Ebbrezze conosciute già forse troppe volte:
di giorno bevo l' acqua e faccio il saggio.
Per questo solo a notte ho quattro soldi di messaggio
da urlare in faccia a chi non lo raccoglie.

Il tuo patrigno era un noto musicista,
tuo padre lo incontravi a qualche mostra.
Bevemmo il tè per terra e mi piaceva quella giostra
di gente nelle storie tue d' artista.

Mi confidasti trepida non so quale segreto
dicendo "donna" e non "la cameriera".
Tua madre aveva un forte mal di testa quella sera:
fui premuroso, timido, discreto.

E tu nell' altra stanza che insegui i tuoi pensieri,
non creder che ci sia di meglio attorno:
noi siamo come tutti e un poco giorno dopo giorno
sciupiamo i nostri oggi come ieri.
Ma poi che cosa importa? Bisogna stare ai patti:
non voglio il paradiso né l'inferno.
Se a volte urlo la rabbia, poi dimentico e mi perdo
nei mondi dentro agli occhi dei miei gatti.

Uscimmo un po' accaldati per il troppo vino nero,
danzammo sulla strada, già albeggiava.
Sembrava una commedia musicale americana,
tu non lo sai, ma dentro me ridevo...

Parlare, poi di cosa?


...parlare era soltanto un altro inutile delitto contro le nostre vite...

...A chi è triste di suo come un limone già adoperato
dà ancora più tristezza mangiar male...


Inutile
Francesco Guccini




A Rimini la spiaggia com'è vuota, quasi inutile di marzo,
deserta dell' estate, in ogni simbolo imbecille e vacanziera
e noi, senza nemmeno un poco d' ironia, fra gusci e quarzo,
ad inventare insieme primavera.

Era piovuto piano e senza pause quasi fino a quel momento,
picchiando sopra ai pali della spiaggia il mare si spezzava in lembi;
nel ristorante vuoto il cameriere, assorto e lento,
cifrava il rebus dei cumulonembi.

Compiendo poi quel rito inevitabile e abusato,
corremmo coraggiosi e scalzi lungo la battigia:
di un verde di bottiglia era quel mare affaticato, l' aria una stanza grigia...

Scoprimmo che oggi il mare lascia un povero relitto,
naufragi di catrame e di lattine arrugginite:
parlare era soltanto un altro inutile delitto contro le nostre vite...

Parlare, poi di cosa? Di quel vino troppo freddo e un poco andato?
O di quel fritto misto dato lì con malagrazia naturale?
A chi è triste di suo come un limone già adoperato
dà ancora più tristezza mangiar male...

E dire che volevo regalarti un compleanno un po' diverso,
ma in noi turisti fuori di stagione c'era tutto di sbagliato:
la notte, già una cosa andata via, il mattino perso
e il pomeriggio forse già sciupato...

Però malgrado tutto si era stati bene assieme,
così, senza un futuro, in incertezza intenerita.
Pensavo: "Farlo o no? Parlare o no? Restare assieme e poi cambiarsi vita?

Ma se fossimo stati un' altra coppia fra le tante
avremmo trasformato tutto in quella poca gioia
o avremmo litigato per sfogare ad ogni istante l' urlare della noia?

Domanda forse inutile, com'era forse inutile quel giorno,
da prendere così come veniva, senza calcolare il resto;
ci salutammo in fretta e in fretta anch' io feci ritorno:
di marzo si fa sera ancora presto...

Pronto..pronto..pronto..

Ah Professore...ora che c'è, scelga un cervello come si deve!

....Ora anche tu hai un cervello
tu non sai cosa sia..non l'hai mai saputo
è un organo molto importante.
Chi sei? Tu sei Raimondo Vianello.
Chi eri? Eri un cretino.
Adesso non lo so, ma prima eri un cretino.
Non sei mai stato nessuno, ma hai avuto una grande fortuna,
hai sposato Sandra Mondaini
Chi è Sandra Mondaini? Una grande soubrette.
una grande cantante, ballerina eccezionale,
attrice comica e tragica, ecc..
Tu devi tutto a Sandra Mondaini.
E' lei che ti ha creato,
perchè tu eri un cretino
questo te lo devi mettere in testa,
te lo devi ficcare nel cervello
sono io che ti ho creato, infatti tu fai l'attore.
Uno come te questa professione non avrebbe potuto mai farla
perchè eri un cretino.
Adesso non lo so. Tu hai sposato una grande show-woman la quale ti ha imposto in televisione fino a farti raggiungere una certa popolarità.
Come uomo sei quello che sei, fisicamente scarsino, leggermente imbottito, slavato, quasi calvo. Ma hai anche tu un tuo fascino non personale, perchè hai sposato Sandra Mondaini un attrice che non ha rivali.......

"TRAPIANTO DI CERVELLO" 1975
S. Mondaini e R. Vianello


erre...esse

ti u vi zeta.....

L'onorevole con la "U"stretta - Ugo Tognazzi Raimondo Vianello


"Il mondo è tondo...

....e chi non sa stare a galla
va a fondo"


E quelli che vincono le elezioni come si chiamano?
Quelli si chiamano deputati e vanno in parlamento
anzi adesso non si chiama più nemmeno parlamento
si chiama pappamento si chiama.

Tu ridi eh! c'è mica tanto da ridere sai.
ci sarebbe da piangere, altro che storie,
perchè vedi, quelli che dovrebbero pensare agli interessi pubblici
pensano invece agli interessi propri..
perchè purtroppo c'è questa tendenza
alla disonestà...questa tendenza alla malafede....
perciò se vuoi andare bene nella vita
non bisogna mai fidarsi di nessuno....mai....
mai fidarsi di nessuno,
capito....neanche di tuo padre.
Ah, Ah, scherzavo, eh ! di papà si......"

L'educazione Sentimentale
Gassman Tognazzi I Mostri (1963) -


Poveri uomini....

"...mia moglie è incinta....."

Perchè non hai sposato me?

Ecco ...mi chiedi il perchè?

Ma perchè ti amavo troppo.......

Il Sacrificato

Gassman Tognazzi -I Mostri (1963) -


egoisticamente parlando....

...Se potessi, amore mio,
per non sciupare questa tua vita
dovrei andarmene e dir addio...
ma purtroppo non sono buono..


Se Potessi Amore Mio - L. Tenco




Se potessi, amore mio,
ti darei tutto quel che vedo,
ma posso darti solo quel che ho io
e purtroppo non è gran cosa.

Se potessi, amore mio,
vorrei essere un grand'uomo,
saperti amare come una regina,
ma purtroppo son quel che sono.

Se potessi, amore mio,
per non sciupare questa tua vita
dovrei andarmene e dir addio...
ma purtroppo non sono buono.

Mi sentivo

normale....


Fabrizio De Andrè (1940-1999)
Storia di un impiegato (1973)





1. Introduzione

Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera...


2. Canzone del maggio
(liberamente tratta da un canto del maggio francese 1968)

Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le "pantere"
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiede
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c'eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le "verità" della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti...


3. La bomba in testa

...e io contavo i denti ai francobolli
dicevo "grazie a dio" "buon natale"
mi sentivo normale
eppure i miei trent'anni
erano pochi più dei loro
ma non importa adesso torno al lavoro.
Cantavano il disordine dei sogni
gli ingrati del benessere francese
e non davan l'idea
di denunciare uomini al balcone
di un solo maggio, di un unico paese,
e io la faccia usata dal buonsenso
ripeto "non vogliamoci del male"
e non mi sento normale
e mi sorprendo ancora
a misurarmi su di loro
e adesso è tardi, adesso torno al lavoro.
Rischiavano la strada e per un uomo
ci vuole pure un senso a sopportare
di poter sanguinare
e il senso non dev'essere rischiare
ma forse non voler più sopportare.
Chissà cosa si prova a liberare
la fiducia nelle proprie tentazioni,
allontanare gli intrusi
dalle nostre emozioni,
allontanarli in tempo
e prima di trovarti solo
con la paura di non tornare al lavoro.
Rischiare libertà strada per strada,
scordarsi le rotaie verso casa,
io ne valgo la pena,
per arrivare ad incontrar la gente
senza dovermi fingere innocente.
Mi sforzo di ripetermi con loro
e più l'idea va dì là del vetro
più mi lasciano indietro,
per il coraggio insieme
non so le regole del gioco
senza la mia paura mi fido poco.
Ormai sono in ritardo per gli amici
per l'odio potrei farcela da solo
illuminando al tritolo
chi ha la faccia e mostra solo il viso
sempre gradevole, sempre più impreciso.
E l'esplosivo spacca, taglia, fruga
tra gli ospiti di un ballo mascherato,
io mi sono invitato
a rilevar l'impronta
dietro ogni maschera che salta
e a non aver pietà per la mia prima volta.


Testi di Fabrizio De André e Giuseppe Bentivoglio

Musiche di Fabrizio De André e Nicola Piovani

Sartre e il maggio francese

Sartre e il maggio francese. (Seconda parte)


C'è...

non c'è...

...C'è molta poesia
a stare zitti

se non si ha niente da dire....

...Che disastro esser convinti
di non credere più a niente
c'è madonna disperazione
che anche al buio
ti vede e ti sente.....

Madonna disperazione - Lucio Dalla




Quante sono le ore
per arrivare a domani
Madonna disperazione
mentre esce dal portone
si frega le mani.

Quanti bei baci
per coprire la tua pelle
Madonna disperazione
dopo le mani non fregarti anche le stelle.

Quante notizie buttate dentro
alla radio
Madonna disperazione
a mezzanotte entra ed esce
dall'armadio.

Quanta fame
per una pizza, una birra e un panino
Madonna disperazione senza farsi notare
si siede al tavolo di un ragazzino.

Una macchina butta canzoni
per due occhi tondi
come duecento lire
Madonna disperazione
gli occhi li ha chiusi
ma fa finta di dormire.

Quanto coraggio per sputare dai denti
un buonasera
Madonna disperazione
gli occhi ha nella borsa
e si sbuccia una pera.

Quanta nostalgia a pensare a qualcuno
che sta molto lontano
Madonna disperazione
ne approfitta e ti agguanta la mano.

C'è molta poesia
a stare zitti
se non si ha niente da dire
Madonna disperazione
corre a disfare la piega del letto
per andare a dormire

e la notte, la notte è finita
la notte è finita in un bicchiere di birra
e diventa più scura

Madonna disperazione
fa si con la testa
e fa finta di avere paura.

Che disastro esser convinti
di non credere più a niente
c'è madonna disperazione
che anche al buio
ti vede e ti sente

non avere niente da leggere
non avere da sognare
Madonna disperazione
è di spalle
e si comincia a pettinare.

Quanto potresti pagare
per non avere più la memoria
e non vedere
Madonna disperazione
mentre si strucca e poi si spoglia.

Ecco il giorno è finito
il quadro diventa perfetto
perché madonna disperazione
ha capito
e si infila nel letto

Siamo

elementi d'acqua
aria.....terra....e
Fuego....

CHIQUI TAN CHIQUITI TAN TAN
TAN QUE TUMBAMBAN QUE TUMBAN QUE
TEPETEPETEPETE TAN TAN TAN
QUE TUMBAM QUE TUMBAM QUETE.
CHIQUI TAN CHIQUITI TAN TAN
TAN QUE TUMBAMBAN QUE TUMBAN
TEPETEPETAN TAN TAN
QUE TUMBAM QUE TUMBAM QUETE.
ESTA SI ESTA NO
ESTA ME GUSTA ME LA COMO YO.
ESTA SI ESTA NO
ESTA ME GUSTA ME LA COMO YO.

Nina de Fuego - Gipsy Kings (Asi me gusta a mi )






Sartre e il maggio francese (prima parte)

Sartre e il maggio francese. Prima parte. Video di Maria Teresa de Vito

Passato

Il Sessantotto

Correva l'anno 1968

Milano 1968 - Università in rivolta

Persone

maldestre e...
malsinistre....

Donne





Uomini


domenica 1 agosto 2010

Filosofiamo

.....Ognuno 'e nuie nasce cu nu destino:
a malasciorta, 'e vvote, va.... po' torna;
chi nasce c' 'o scartiello arreto 'e rine,
chi nasce c' 'o destino 'e purtà 'e ccorne....

LA FILOSOFIA DEL CORNUTO
Poesia di Antonio De Curtis (Totò)




Ognuno 'e nuie nasce cu nu destino:
a malasciorta, 'e vvote, va.... po' torna;
chi nasce c' 'o scartiello arreto 'e rine,
chi nasce c' 'o destino 'e purtà 'e ccorne.

Io, per esempio, nun me metto scuorno:
che nce aggio a fà si tarde ll'aggio appreso?
Penzavo: si, aggio avuto quacche cuorno,
ma no a tal punto de sentirme offeso.

È stato aiere 'o juomo, 'a chiromante,
liggenneme cu 'a lente mmiezo 'a mano,
mm'ha ditto: "Siete stato un triste amante,
vedete questa linea comme è strana?

Questa se chiamma 'a linea del cuore,
arriva mmiezo 'o palmo e po' ritorna.
Che v'aggia di, carissimo signore;
cu chesta linea vuie tenite 'e ccorne.

Guardate st'atu segno fatto a uncino,
stu segno ormai da tutti è risaputo
ca 'o porta mmiezo 'a mano San Martino,
o Santo prutettore d' 'e comute".

Sentenno sti pparole int' 'o cerviello
accumminciaie a ffà,mille penziere.
Mo vaco a casa e faccio nu maciello,
pe Ddio, aggia fà correre 'e pumpiere.

"Ma no... Chi t' 'o ffa fà?" (na voce interna
mme suggerette). "Lieve ll'occasione.
'E ccorne ormai songhe na cosa eterna,
nun c'è che ffà, è 'a solita canzone.

'0 stesso Adamo steva 'mparaviso,
eppure donna Eva ll'ha traduto.
'ncoppa a sti ccorne fatte nu surriso,
ca pure Napulione era cornuto!".


Io lo nacqui...

Signori si nasce ed io lo nacqui... -Totò

Mia cara

..Perdonami se cantoti
quell'aria che sai tu
il cantico dei cantici
Nel blu dipinto di blu...


Miss mia cara Miss
- Totò



La incontrai per caso a Messina
Proveniva da Canicatti
prese posto sulla littorina,
che partiva gremita quel dì
.

Al mio sguardo ben chiaro e palese,
non rispose ne no, e ne si.
Allora io, col mio nobile inglese,
sottovoce le dissi così:

Miss mia cara Miss
nu cuoppo allesse io divento per te
Miss, mia dolce Miss,
scaveme a fossa ca io moro per te

Perdonami se cantoti
quell'aria che sai tu
il cantico dei cantici
Nel blu dipinto di blu

Miss, mia cara Miss,
faccio a scummessa
ca io mi sposo a te.


Miss mia dolce miss
io voglio il bis e tu sai già di che

La baciai, mi baciò, ci baciammo,
stretti stretti abbracciati così
per un ora e tre quarti filammo
ad un tratto sparò mezzo dì

Or mi scrive una lettera al mese,
e mi dice "mio caro Mimì
io rispondo al tuo nobile inglese
ma però non riesco a capì"

si prolungano le ombre oltre la sera.....

...Non domandarmi dove porta la strada seguila e cammina soltanto.....

E' Stato Molto Bello -
Franco Battiato



I colli dei cigni splendono alla luce
e mille barbagli trafiggono le palpebre
il fuoco che bruciò Roma è solo sprazzo.
Così mi incendi.
Con bugie di suoni mi possiedi.
E' stato molto bello finisce la tarda estate.
E' stato molto bello si prolungano le ombre oltre la sera.
Non domandarmi dove porta la strada seguila e cammina soltanto.
Io non invecchio niente più mi imprigiona.

Cammina ...

cammina......
camminai....
camminerò.......
e......

O Munno va - Pino Daniele-




L'ammore nunn'è ammore,
Si nun te fa suffrì
Cammina e parla sule e e e
Te prego staje accussì {fre chiù sta' accussì}
L'ammore è cose e pazze
E nun se po spiegà
L'essere umano è strane e e e
Nun ce sta niente 'a fa'
L'ammore è uommene e femmene
L'ammore è frateme e soreme {sodema}
E si sbaglio perdoname
Ca po' nun sbaglio cchiù

E 'o munno, si stu munno, 'o munno va
Pure si chiove o jesce 'o sole
E 'o munno, si stu munno, 'o munno va
Io voglio sule che staje bbuone...

L'ammore si è carnale
Cura e te fa male
Piglia a muorze 'nfaccia e e e
Chiude l'uocchie e po' t'abbraccia
L'ammore è uommene e femmene
L'ammore è frateme e soreme {sodema}
E si sbaglio perdoname
Ca po' nun sbaglio cchiù (ca po' nun sbaglio cchiù)

E o munno, si stu munno, 'o munno va
Pure si chiove o jescè 'o sole
E o munno, si stu munno, 'o munno va
Io voglio sulo che staje bbuone

E o munno, si stu munno, 'o munno va
Pure si chiove o jescè 'o sole
E o munno, si stu munno, 'o munno va
Io voglio sulo che staje bbuone...

Don't Cry for me

Don't Cry for Me Argentina (1996) - Madonna



It won't be easy, you'll think it's strange
When I try to explain how I feel
That I still need your love after all that I've done
You won't believe me
All you will see is a girl you once knew
Although she's dressed up to the nines
At sixes and sevens with you

I had to let it happen, I had to change
Couldn't stay all my life down at heel
Looking out of the window, staying out of the sun
So I chose freedom
Running around, trying everything new
But nothing impressed me at all
I never expected it to

Don't cry for me Argentina
The truth is I never left you
All through my wild days
My mad existence
I kept my promise
Don't keep your distance

And as for fortune, and as for fame
I never invited them in
Though it seemed to the world they were all I desired
They are illusions
They're not the solutions they promised to be
The answer was here all the time
I love you and hope you love me

Don't cry for me Argentina

Don't cry for me Argentina
The truth is I never left you
All through my wild days
My mad existence
I kept my promise
Don't keep your distance

Have I said too much ?
There's nothing more
I can think of to say to you
But all you have to do is look at me
To know that ev'ry word is true



Traduzione (dal web)

Non sarà facile, vi sembrerà strano
Che io stia cercando di spiegare cosa provo
Che ho ancora bisogno del vostro amore
Dopo tutto quel che ho fatto

Non mi crederete
Vedrete solo la ragazza che conoscevate
Sebbene vestita di tutto punto
Ma in disaccordo con voi

Ho dovuto lasciare che accadesse,
Sono dovuta cambiare
Non potevo stare scalcagnata tutta la vita
E guardare fuori dalla finestra, lontana dal sole

Perciò ho scelto la libertà
Mi sono data da fare,
Ho provato tutto quel che era nuovo
Ma niente mi ha impressionato
E nemmeno me l'aspettavo

Non piangere per me Argentina
La verità è che non ti ho mai abbandonato
Neanche nei miei giorni più selvaggi
Nella mia folle esistenza,
Ho mantenuto la mia promessa
Non essere così distante

E per quanto riguarda la celebrità e la ricchezza
Non le ho mai cercate
Anche se al mondo è sembrato
Che non desiderassi altro

Sono illusioni
Non sono le soluzioni che promettono di essere
La risposta era qui, davanti a me
Vi amo e spero che voi amiate me

Non piangere per me Argentina
La verità è che non ti ho mai abbandonato
Neanche nei miei giorni più selvaggi
Nella mia folle esistenza,
Ho mantenuto la mia promessa
Non essere così distante

Ho parlato troppo?
Non so che altro dirvi
Ma dovete solo guardarmi per capire
Che le mie parole sono vere




Sinead O'Connor "Don't cry for me Argentina"


Che cosa è per te.....

l'amore?


Massimo Troisi intervista - parte 1

Guagliò

...Guagliò ma che te ne fotte
si parla quaccheduno
allucca cchiù forte
e giù finchè non hai ragione tu
accussì nunn'o faje parlà' cchiù....


...Guagliò ma che te ne fotte

'a vita è sulo culo rutto
e niente cchiù
è voglia 'e se scetà
'mmiezo a chello ca nun va
....


PINO DANIELE - che te ne fotte...




Ma che te ne fotte
e quanno good good
cchiù nero d'a notte nun po' venì
e nun sta'accussì
oggi è solo lunedì
Guagliò ma che te ne fotte
si parla quaccheduno
allucca cchiù forte
e giù finchè non hai ragione tu
accussì nunn'o faje parlà' cchiù
Chi t'ha ditto ca nun può scassà
tutto chello ca te fà 'ncazzà'
chi t'ha ditto ca è fernuto
ca nun ci capimmo cchiù
i' parlavo sulo 'e chello
ca mò nun faje cchiù
Guagliò ma che te ne fotte
'a vita è sulo culo rutto
e niente cchiù
è voglia 'e se scetà
'mmiezo a chello ca nun va
Ma che te ne fotte
basta ca staje bono 'a sotto
e tu non ti stancare più
ma faje chello ca vuo' tu

Un fiume...

due fiumi...
tre fiumi...


Cry me a River -
Aerosmith -



Now you say you're lonely
You cried the long night through
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

Now you say you're sorry
For being so untrue
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried, cried, cried a river over you

You drove me, nearly drove me, out of my head
While you never shed a tear
Remember, I remember, all that you said
You told me love was too plebeian
Told me you were through with me and

Now you say, you say you love me
Well, just to prove that you do
Come on and cry me a river, cry me a river
'Cause I cried a river over you

You drove me, nearly drove me, out of my head
While you never shed a tear
Remember, remember, all that you said
Told me love was too plebeian
Told me you were through with me and

Now, now you say you love me
Well, just to prove you do
Come on and cry, cry, cry me a river, cry me a river
'Cause I cried a river over you

If my pillow talk, imagine what it would have said
Could it be a river of tears I cried in bed?
So you can cry me a river
Daddy, go ahead and cry that river
'Cause I cried, how I cried a river over you
How I cried a river over you


Traduzione (Irene)


Ora dici di essere solo
hai pianto tutta la notte
bene, tu puoi piangere un fiume di lacrime per me,
piangere un fiume di lacrime per me
io piansi un fiume di lacrime per te.

Ora tu dici che sei dispiaciuto
per essere stato così falso
bene, tu puoi piangere un fiume di lacrime per me,
piangere un fiume di lacrime per me
io piansi un fiume di lacrime per te.


Tu mi hai fatto, quasi fatto uscire di testa
mentre tu non hai mai versato una lacrima
ricorda, ricorda, tutto quello che tu dicesti
mi dicesti che l'amore era troppo plebeo
mi dicesti che ne avevi abbastanza di me e

ora ora tu dici di amarmi
bene, proprio per provarmelo
vieni e piangi, piangi, piangi per me un fiume di lacrime,
piangi per me un fiume di lacrime
perchè io piansi un fiume di lacrime a causa tua.


Se il mio cuscino potesse parlare, immagina cosa potrebbe raccontare
potrebbe essere un fiume di lacrime che io ho pianto nel letto?
Così tu puoi piangere per me un fiume di lacrime
Mio caro, vai avanti e piangi quel fiume di lacrime
perchè io piansi, come piansi un fiume di lacrime a causa tua
come piansi un fiume di lacrime a causa tua.

Cry me a river

Ella Fitzgerald and Joe Pass - Cry me a river



Now you say you're lonely
You cried the long night through
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried a river over you

Now you say you're sorry
For being so untrue
Well, you can cry me a river, cry me a river
I cried, cried, cried a river over you

You drove me, nearly drove me, out of my head
While you never shed a tear
Remember, I remember, all that you said
You told me love was too plebeian
Told me you were through with me and

Now you say, you say you love me
Well, just to prove that you do
Come on and cry me a river, cry me a river
'Cause I cried a river over you

You drove me, nearly drove me, out of my head
While you never shed a tear
Remember, remember, all that you said
Told me love was too plebeian
Told me you were through with me and

Now, now you say you love me
Well, just to prove you do
Come on and cry, cry, cry me a river, cry me a river
'Cause I cried a river over you

If my pillow talk, imagine what it would have said
Could it be a river of tears I cried in bed?
So you can cry me a river
Daddy, go ahead and cry that river
'Cause I cried, how I cried a river over you
How I cried a river over you


Traduzione (Irene)


Ora dici di essere solo
hai pianto tutta la notte
bene, tu puoi piangere un fiume di lacrime per me,
piangere un fiume di lacrime per me
io piansi un fiume di lacrime per te.

Ora tu dici che sei dispiaciuto
per essere stato così falso
bene, tu puoi piangere un fiume di lacrime per me,
piangere un fiume di lacrime per me
io piansi un fiume di lacrime per te.


Tu mi hai fatto, quasi fatto uscire di testa
mentre tu non hai mai versato una lacrima
ricorda, ricorda, tutto quello che tu dicesti
mi dicesti che l'amore era troppo plebeo
mi dicesti che ne avevi abbastanza di me e

ora ora tu dici di amarmi
bene, proprio per provarmelo
vieni e piangi, piangi, piangi per me un fiume di lacrime,
piangi per me un fiume di lacrime
perchè io piansi un fiume di lacrime a causa tua.


Se il mio cuscino potesse parlare, immagina cosa potrebbe raccontare
potrebbe essere un fiume di lacrime che io ho pianto nel letto?
Così tu puoi piangere per me un fiume di lacrime
Mio caro, vai avanti e piangi quel fiume di lacrime
perchè io piansi, come piansi un fiume di lacrime a causa tua
come piansi un fiume di lacrime a causa tua.
 

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