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domenica 5 settembre 2010

Ruba una bici e andiamo .....



e chi lo sa......
si parte sul serio dai


fuggiamo alla grande, 
fuggiamo da star.....

 Sotto questo sole
Baccini Francesco


La faccio finita è meglio sparire
vi lascio una fotografia
baciavo la Carrà.
La faccio finita e fammi il piacere
cosa dovrei dire io, mi han sorpreso con Minà.
Ruba una bici e andiamo e chi lo sa
si parte sul serio dai
fuggiamo alla grande, fuggiamo da star.
Si parte stasera.
E' meglio domani, guardiamo la partita
So già come è finita
e allora...
e con la bici fuggiamo e chi lo sa
si parte sul serio
partiamo alla grande, partiamo da star
Sotto questo sole è bello pedalare sì
ma c'è da sudare
Sotto questo sole rossi e col fiatone e
neanche da bere
Sotto questo sole è bello pedalare sì
ma c'è da sudare
Sotto questo sole rossi e col fiatone e
neanche da bere
Allora so io cosa facciamo
facciamo che andiamo
c'è gente che ha pagato
non può finire qui.
Ci stanno chiamando, va bene dai si va
aspetta un momento dai
quella in prima fila m'ha guardato ci sta.
Sotto questo sole è bello pedalare sì
ma c'è da sudare
Sotto questo sole rossi e col fiatone e
neanche da bere
Sotto questo sole è bello pedalare sì
ma c'è da sudare
Sotto questo sole rossi e col fiatone e
neanche da bere

Sotto questo sole 
Baccini (live)





Mani

di forbice
Francesco Baccini - Angelo Branduardi 



Dal castello stanotte uscirò,
non avere paura di me
e se ci sarai
ti accarezzerò
con le mani taglienti che ho.
La regina per me tu sarai,
farò statue di ghiaccio per te
e se ci sarai
ti carezzerò
con le mani che mai non avrò.
Ogni notte io scendo in città,
ogni notte in cerca di te
e la luna sa
che ti ruberò
a quell'uomo che cuore non ha.


Sono nato 200 anni fa
e mio padre era buono con me,
ma le mani mie
si dimenticò
e due forbici mi regalò.
E da allora io vivo così
e la gente ha paura di me,
ma nessuno sa
che il mio cuore ha
un taglio che mai finirà.
Ogni notte in cerca di te,
ogni notte io scendo in città
e la luna poi
mi accompagnerà
in un valzer che tempo non ha.


Dal castello stanotte uscirò,
non aver paura perchè
se tu lo vorrai
ti accarezzerò
con le mani taglienti che ho.

lunedì 8 marzo 2010

Donne e Donne ma sempre Donne

Dedicato a tutte le donne .....


"Le donne di Modena" Francesco Baccini





Le donne di Modena hanno le ossa grandi
le donne di Modena hanno larghi i fianchi
le donne di Modena accettano un invito
e non è il caso di essere il marito
Le donne di Genova portano gonne strette
le donne di Genova non ridono per niente
le donne di Genova pensano sia normale
mettersi a letto e leggere il giornale

Ma tutte fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore
Fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore
Ed io che sono uno spirito maligno, mi muovo di notte con l'istinto di un bagnino
Hey, fammi capire un po' se ci stai oppure no

Le donne di Padova guardano dietro ai vetri
le donne di Padova non hanno mai segreti
le donne di Padova non è un luogo comune
che sotto il vestito nascondono le piume
Le donne di Napoli sono tutte delle mamme
le donne di Napoli si gettano tra le fiamme
le donne di Napoli, Dio, ma che bella invenzione
riescono a ridere anche sotto l'alluvione

E anch'esse fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore
Fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore
Ed io che sono uno spirito maligno mi muovo di notte con l'istinto di un vampiro
Hey, fammi capire un po' se ci stai oppure no

Le donne di Modena hanno le ossa grandi
le donne di Genova ridono fra i denti
le donne di Napoli, Dio, ma che bella invenzione
le donne che ho avuto sono un'illusione. Infatti…

Faccio da mangiare, non so cucinare odio ricamare ma so far l'amore
Faccio da mangiare, odio ricamare
faccio anche l'amore ma, ormai, è un particolare




"La donna è mobile" Andrea Bocelli - (Rigoletto Giuseppe Verdi)






La donna e mobile
qual piuma al vento
muta d'accento
e di pensiero
sempre un 'amabile
leddiadro viso
in pianto o in riso
e menzognero
la donna e mobil
qual piuma al vento
muta d'accento
e di pensier
e di pensier
e di pensier
e sempre misero
chi a lei s'affida
chi le confida
mal-cauto il core!
pur mai no sentesi
felice appieno
chi su quel seno
non liba amore!
la donna e mobil
qual piuma al vento
muta d'accento
e di pensier
e di pensier
e di pensier


Ed ecco a voi il simpatico sogno di una donna "comune".......



Il video è privo di commento audio perciò ecco a voi la trama.
Trama: Una donna è intenta a riempire di panni sporchi la sua lavatrice. Arriva il marito in "mutande" e torso nudo che vorrebbe abbracciarla teneramente. Lei lo fa avvicinare ma poi, con abile mossa, riesce a chiudere il marito dentro la lavatrice al posto del bucato. Finito il bucato, la tenera mogliettina, solleva il coperchio della lavatrice e dal suo interno esce lentamente uno stupendo uomo di colore super palestrato.
 

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