Dal castello stanotte uscirò,
non avere paura di me
e se ci sarai
ti accarezzerò
con le mani taglienti che ho.
La regina per me tu sarai,
farò statue di ghiaccio per te
e se ci sarai
ti carezzerò
con le mani che mai non avrò.
Ogni notte io scendo in città,
ogni notte in cerca di te
e la luna sa
che ti ruberò
a quell'uomo che cuore non ha.
Sono nato 200 anni fa
e mio padre era buono con me,
ma le mani mie
si dimenticò
e due forbici mi regalò.
E da allora io vivo così
e la gente ha paura di me,
ma nessuno sa
che il mio cuore ha
un taglio che mai finirà.
Ogni notte in cerca di te,
ogni notte io scendo in città
e la luna poi
mi accompagnerà
in un valzer che tempo non ha.
Dal castello stanotte uscirò,
non aver paura perchè
se tu lo vorrai
ti accarezzerò
con le mani taglienti che ho.
Le donne di Modena hanno le ossa grandi le donne di Modena hanno larghi i fianchi le donne di Modena accettano un invito e non è il caso di essere il marito Le donne di Genova portano gonne strette le donne di Genova non ridono per niente le donne di Genova pensano sia normale mettersi a letto e leggere il giornale
Ma tutte fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore Fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore Ed io che sono uno spirito maligno, mi muovo di notte con l'istinto di un bagnino Hey, fammi capire un po' se ci stai oppure no
Le donne di Padova guardano dietro ai vetri le donne di Padova non hanno mai segreti le donne di Padova non è un luogo comune che sotto il vestito nascondono le piume Le donne di Napoli sono tutte delle mamme le donne di Napoli si gettano tra le fiamme le donne di Napoli, Dio, ma che bella invenzione riescono a ridere anche sotto l'alluvione
E anch'esse fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore Fanno da mangiare, sanno cucinare odiano stirare e san far l'amore Ed io che sono uno spirito maligno mi muovo di notte con l'istinto di un vampiro Hey, fammi capire un po' se ci stai oppure no
Le donne di Modena hanno le ossa grandi le donne di Genova ridono fra i denti le donne di Napoli, Dio, ma che bella invenzione le donne che ho avuto sono un'illusione. Infatti…
Faccio da mangiare, non so cucinare odio ricamare ma so far l'amore Faccio da mangiare, odio ricamare faccio anche l'amore ma, ormai, è un particolare
"La donna è mobile" Andrea Bocelli - (Rigoletto Giuseppe Verdi)
La donna e mobile qual piuma al vento muta d'accento e di pensiero sempre un 'amabile leddiadro viso in pianto o in riso e menzognero la donna e mobil qual piuma al vento muta d'accento e di pensier e di pensier e di pensier e sempre misero chi a lei s'affida chi le confida mal-cauto il core! pur mai no sentesi felice appieno chi su quel seno non liba amore! la donna e mobil qual piuma al vento muta d'accento e di pensier e di pensier e di pensier
Ed ecco a voi il simpatico sogno di una donna "comune".......
Il video è privo di commento audio perciò ecco a voi la trama. Trama: Una donna è intenta a riempire di panni sporchi la sua lavatrice. Arriva il marito in "mutande" e torso nudo che vorrebbe abbracciarla teneramente. Lei lo fa avvicinare ma poi, con abile mossa, riesce a chiudere il marito dentro la lavatrice al posto del bucato. Finito il bucato, la tenera mogliettina, solleva il coperchio della lavatrice e dal suo interno esce lentamente uno stupendo uomo di colore super palestrato.