Chi non risica non rosica - graduatoria ultimi sette giorni

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sabato 16 ottobre 2010

Battiti , battiamoci da brutti sporchi .......


e anche cattivi
perché dobbiamo vivere da vivi con l'anima tra i denti
in questa sparatoria come sarebbe mai la storia
se a vincere fossero i perdenti....

L'ultimo Omino
Claudio Baglioni



Level one
a cavallo di un girello
sempre a caccia di tesori
piccole dita' di mela sul castello
con le carte e un vento
abbatte quadri e cuori

level two
sul balcone a fare i botti
poi ficcarsi dietro ad un padre
una palla di cannone fra i cappotti
messi in terra a far le porte delle squadre

battiti combattiti ribatti gli attimi scaduti
e tutti i battiti mai battuti dal cuore mai
dentro un giubbotto e poi giu' botte
su quei rottami di vite rotte battiti battiti

battiti combattiti per il rispetto degli affetti
per tutti i sudditi dentro i ghetti buttati la'
come imbottiti di cazzotti sotto le frottole dei complotti……battiti battiti

level three
dentro pagine di serre un amor da dare a lei
una guerra per finir tutte le guerre
occhialuto un po' confuso nei cortei

level four
dare un prezzo a molte cose e un valore mai a nessuna per difendere un lavoro figli e spose
e cercare l'isola della fortuna

battiti combattiti abbatti i rettili corrotti
sopra i relitti dei malridotti sbattuti giu'
per i delitti ai derelitti per sempre vittime dei conflitti……..battiti battiti

battiti combattiti contro i misfatti sui reietti
per il riscatto degli imperfetti sfruttati gia'
con il ricatto dei profitti dietro il diritto di tutti
i dritti………. battiti battiti

battile combattile le lotte attese nei grilletti
nelle pallottole dei verdetti nelle razzie
delle speranze fatte a fette dentro i lucchetti delle manette
battiti battiti

level five
con i nodi delle mani che si sciolgono nei mari
di bicchieri e di ricordi piu' lontani bere soli e poi barare solitari


welcome to the fight of life

battiti combattiti in questa vita fatta a scale
senza sapere se poi farsi male e' vero o no
con il pulsante del tuo cuore poter salire oltre il dolore
battiti battiti

battiti battiamoci da brutti sporchi e anche cattivi
perché dobbiamo vivere da vivi con l'anima tra i denti
in questa sparatoria come sarebbe mai la storia
se a vincere fossero i perdenti

battiti combattiti che sia sconfitta o sia vittoria
che sia disfatta o che sia tutta gloria in questa via
dove si gioca la partita che noi combatteremo fino
all'ultima vita all'ultimo omino

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste
Immaginare navi in fiamme al largo delle coste di Orione raggi B balenare nel buio presso le porte di
Tannoide e tutti quei momenti andranno persi nel tempo come lacrime nella pioggia e' tempo di morire.

GAME OVER

martedì 10 agosto 2010

C’hanno detto di una terra

.....latte e miele,
ma troviamo sabbia e sete,
sangue e sale.....

In Viaggio
Claudio Baglioni





C’hanno detto di una terra latte e miele,
ma troviamo sabbia e sete, sangue e sale.
Sul sentiero verso il mare immenso e blu,
lungo è il viaggio dietro agli altri,
uno in più, un uomo in più…
C’hanno dato la speranza di un futuro,
poi perdemmo tra le nebbie il nostro faro.
Sulla rotta incontro al sole che va giù,
lungo è il viaggio in mezzo agli altri,
un cuore in più, uno in più…

Io, io, chi sono io? E dove vado io?
Io, io, che faccio io? Che cosa cerco io?
Quanta strada ho da fare io? Ancora quanta strada?
E quanta strada m’ha dato Dio? Ancora quanta strada?
Quanta strada ho da fare io? E seguo la mia stella,
E quanta strada mi ha dato Dio? Ancora quanta strada…

C’hanno fatto la promessa di una pace,
ma domani copriranno questa voce.
Sul cammino dove il vento sale su,
lungo è il viaggio avanti agli altri,
un sogno in più, uno in più…



Io, io, chi sono io? E dove vado io?
Io, io, che faccio io? Che cosa cerco io?
Quanta strada ho da fare io? Ancora quanta strada?
Quanta strada m’ha dato Dio? Ancora quanta strada?
Quanta strada ho da fare io? Ancora quanta strada?
E quanta strada m’ha dato Dio? Ancora tanta strada.

Io, io chi sono io? E dove vado io?
Io, io che faccio io? Che cosa cerco io?
Quanta strada ho da fare io? Ancora quanta strada?
Quanta strada mi ha dato Dio? Ancora troppa strada.
E quanta strada ho da fare io? E seguo quella stella,
e quanta strada m’ha dato Dio? e allora questa è vera…


venerdì 23 luglio 2010

Strappalacrime...

...Tu chi sei?


Claudio Baglioni - Acqua nell' acqua




tu chi sei
che parli diverso
più giovane di me
in un'altra età persa perso
in mezzo ai giorni tuoi
pezzi di quella vita che non so
tu chi sei
tu chi sei
un universo
tu che hai
la nuova promessa
di un segno che lasciai
nell'infinita adesso impressa
in fondo agli occhi tuoi
figli di quella luce che non e
solo tua solo mia
se l'alba e la stessa
cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io in te quant'e passato?
corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
e stato un brivido
un vento caldo da domare
per salirci su e tornare
a riamare aria e mare
con te che fai
un altro sentiero
e insegui la tua vita
in cerca di te vera vero
e non si arriva mai
a sapere quand'è che finirà
tu che hai
io che ho
un cuore sincero
che batte
un cuore che batte
davvero
cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io a te cos'è che ho dato?
corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
e ancora un brivido
che c'è
che piega e piaga la mia schiena
che rovescia un fiume in piena
mi svegliai
su questa scena
e nello sconcerto
cominciai il concerto
e incerto salutai
e attraversai
tutto il deserto
per trovarmi in mare aperto
e respirai
e respirai
acqua nell'acqua di parole
come un salto nelle gole
verso isole di sole
un volo libero di bere
nelle azzurrità leggere
anche per perdersi e cadere
ricadere giù

Se crescesse acqua dalla luna

Claudio Baglioni - Acqua dalla luna





volevo essere un grande mago
incantare le ragazze ed i serpenti
mangiare fuoco come un giovane drago
dar meraviglie agli occhi dei presenti
avvitarne il collo e toglierne il respiro
un tuffatore in alto un trovatore perso
far sulla corda salti da capogiro
passare muri e tenebre attraverso
come un cammello entrare nella cruna
librarmi equilibrista squilibrato
uno che sa stralunare la luna
polsi di pietra e cuore alato
e stupire tutti quelli
che non sanno la fortuna
che non hanno mai una festa
i tristi e i picchiatelli
io lasciavo a casa un figlio
gli occhi dietro la finestra
un saluto nel berretto
e non usci' un coniglio
accorrete pubblico
gente grandi e piccoli
al suo numero magico
vedrete
mille e più incantesimi
piano non spingetevi
costa pochi centesimi
volevo diventare un pifferaio
stregare il mondo ed ogni sua creatura
crescere spighe di grano a gennaio
sfidar la morte senza aver paura
e mettere la testa in bocche di leoni
un domatore vinto un cantastorie muto
far apparire colombi e visioni
l'uomo invisibile l'uomo forzuto
lanciar coltelli e sguardi come gelo
saper andare in punta delle dita
uno che si getta a vuoto nel telo
del lungo inverno della vita
e portare sopra un carro
elemosine di cielo
tra silenzi d'ospedale
e strappi di catarro
io restavo zitto a fianco
quando mamma stava male
e sembrava Pulcinella
dentro il pigiama bianco
accorrete pubblico
gente grandi e piccoli
al suo numero magico
vedrete Cucaio
in mille e più incantesimi
piano non spingetevi
costa pochi centesimi
se potessi un di
innamorarmi di quelli che
non ama nessuno
se potessi portarli li'
dove il vento dorme
se crescesse acqua dalla luna

venerdì 30 aprile 2010

"Titoli di coda" Claudio Baglioni

"Titoli di coda" Claudio Baglioni







Quando io
morirò sarà un giorno qualunque
come quelli che già sono andati
o quelli che ci sarebbero stati
ma sarà come va per chiunque
anche io
che ho vissuto e vivrò uguale a tanti
come se si campasse in eterno
con la vita che va sempre avanti
anche se questa vita è un inferno
e avrà un senso ma non uno scopo
se il passato non passo per niente
se il futuro non fu neanche dopo
ed il presente è sempre assente
mentre si snoda
la mia storia sul rullo sfuggente
dei titoli di coda
amori miei
sarà duro restare a digiuno
dell'amor che dovrò dare indietro
e riportare quei vuoti di vetro
anche se ci sta un po' di qualcuno
figli miei vi lascerei
se potessi una casa più grande
una con mille e più fumaioli
e risposte per cento domande
che cresciate un po' meno da soli
ma da soli si e in ogni copione
quando il pubblico non grida fuori
e non si alzerà mai più il telone
e anche se muori non c'è emozione
ne primi piani
per quest'ultima interpretazione
chi batterà le mani
se si accende la luce e ci inchioda
sui titoli di coda
e non ci son più scene
dove veder se hai recitato bene
o male
cambiare un po' il finale
prima che il mondo
rida o si commuova
applauda o se ne vada
ai titoli di coda

Falso o sincero

"Il pensiero felice" Hook Capitano Uncino






"Io sono" Claudio Balgioni






Io a una donna
ho dato e ho preso il male e il bene
e un amore
mettendo al cuore ali e catene
fiumi di pianto
e un mare aperto nelle vene
io a una donna non ho dato tanto
non so forse no

io ad un figlio
ho dato un po' di casa e il nome
e un sorriso
prestando il viso ed un cognome
il bello e il brutto
senza spiegargli cosa e come
io ad un figlio non ho dato tutto
non so e davanti a te
sono solo io
e ti chiedi chi è
sono proprio io

con questa faccia
che sta sempre là da parte
con queste braccia
che son qua per te aperte
chiedo perdono
se non so chi sono io
che è già da tanto che suono
l'uomo della storia accanto sono io

e io a me stesso
ho dato paradiso e inferno
e uno specchio
un po' più vecchio ad ogni inverno
tutta una vita in gioco
per quattro spiccioli di eterno
io a me stesso ho dato molto e poco
non so e se tutti noi
siamo tanti io
con un prima e un poi
sono storia anch'io

con questa faccia
che sta sempre là da parte
con queste braccia
che son qua per te aperte
chiedo perdono
se non so chi sono io
ma è già da tanto che suono
l'uomo della storia accanto sono io
l'uomo della storia accanto sono io

io a tutti gli altri
ho dato un po' di me
da amico vero
o estraneo tra la gente

io in mezzo agli altri
a chiedere quant'è
falso o sincero
s'è tanto poco o niente
tutti quanti noi
io come gli altri
diversi e uguali a me
siamo tanti io
ciascuno un cuore
e il muro di una stanza
con un prima e un poi
io e tutti gli altri
a vivere perchè
siamo storie anch'io
darsi più amore
è l'unica speranza

con questa faccia
che sta sempre là da parte
con queste braccia
che son qua per te aperte
con questa faccia
sono l'uomo della storia accanto io
con queste braccia
l'uomo della storia accanto sono io



"Lui è peggio di me" Pozzetto e Adriano Celentano




domenica 28 febbraio 2010

Orizzonti lontani

Chi c'è in ascolto Claudio Baglioni




accendi questa notte di cristalli liquidi
il cielo è un crocevia di mille brividi
di satelliti che tracciano segnali nitidi
che seguono la via di mondi ripidi
chissà se queste macchine che parlano per noi
ci riavvicinano o ci allontanano
quando sembra di sfiorarsi e invece in mezzo restano
dei ponti levatoi che non si abbassano mai
io non sono di qui
io son di passaggio
io sono in mezzo al mio viaggio
sono io che ti invio un messaggio
da maggio io vengo e vado dietro a un miraggio
di un domani che inganna da lontano
e porta me lontano da domani
e che mi stringe a sé
in questo tempo avvolto
chi c'è oltre me
chi c'è in ascolto
incontrami in questo spazio senza margine
nel fondo del display che fa da argine
a cento secoli volati via come vertigine
qualcuno schiacciò play e fu l'origine
chissà se il cosmo chiuso dentro le tre doppie vu
è verosimile o è un facsimile
quando sembra di viaggiare e invece resti immobile
tra i totem e i tabù dell'impossibile ma
io che mi muovo qui
io oltre frontiera
io solo in zona straniera
sono io fermo alla tastiera
ogni sera schermo di vita vera o chimera
di essere laggiù là dove non mi trovo
e non so più come trovare dove
adesso vivi tu
che forse sei in ascolto
io che parlo da qui
io passo attraverso
un blu sconosciuto e diverso
io non so più se vado verso
o all'inverso torno se è un sogno o è l'universo
che un insieme è di mille e mille soli
e gli altri e me che siamo soli insieme
per questo chiamo te
da un mondo capovolto
chi c'è oltre me
chi c'è in ascolto
chi c'è con me
chi c'è chi c'è in ascolto
non smettere di trasmettere



Changes David Bowie





I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste
was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test

Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Don't want to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can't trace time

I watch the ripples change their size
But never leave the stream
Of warm impermanence and
So the days float through my eyes
But still the days seem the same
And these children that you spit on
As they try to change their worlds
Are immune to your consultations
They're quite aware
of what they're going through

Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Don't tell them to grow up and out of it
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Where's your shame
You've left us up to our necks in it
Time may change me
But you can't trace time

Strange fascination, fascinating me
Changes are taking the pace
I'm going through

Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Oh, look out you rock 'n rollers
Ch-ch-ch-ch-Changes
(Turn and face the stranger)
Ch-ch-Changes
Pretty soon you're gonna get
a little older
Time may change me
But I can't trace time
I said that time may change me
But I can't trace time


MUTAMENTI
(Bowie)


Non so ancora cosa stavo aspettando
E il mio tempo passava irruente
Un milione di vicoli ciechi
Ogni volta che pensavo di avercela fatta
Sembrava che il sapore
non fosse così dolce
mi sono voltato per guardarmi
ma non ho colto il minimo accenno
di come gli altri vedono uno che finge
sono troppo veloce per quella prova

M-m-m-m-mutamenti 1
(Girati e affronta lo straniero)
M-m-mutamenti
Non voglio essere più ricco
M-m-m-m-mutamenti
(Girati e affronta lo straniero)
M-m-mutamenti
Devo solo cambiare identità
Il tempo può cambiarmi
Ma io non posso inseguire il tempo.

Guardo i vortici che cambiano forma
Senza lasciare mai la corrente
Di calda precarietà e
Così i giorni scorrono attraverso i miei occhi
Ma sembrano sempre uguali
E questi bambini su cui sputi
Mentre cercano di cambiare il loro mondo
Sono immuni ai tuoi consigli
Sanno bene quello
a cui andranno incontro

M-m-m-m-mutamenti
(Girati e affronta lo straniero)
M-m-mutamenti
Non dire loro di crescere e di piantarla
M-m-m-m-mutamenti
(Girati e affronta lo straniero)
M-m-m-m-mutamenti
Dov'è la tua vergogna
Ci hai lasciati dentro fino al collo
Il tempo mi può cambiare
Ma tu non puoi inseguire il tempo.

Strano fascino che mi affascina
I mutamenti seguono
il mio ritmo

M-m-m-m-mutamenti
(Girati e affronta lo straniero)
M-m-mutamenti
Guardate fuori voi che ballate il Rock'n'Roll
M-m-m-m-mutamenti
(Girati e affronta lo straniero)
M-m-mutamenti
Molto presto sarai
un po' più vecchio
Il tempo può cambiarmi
Ma non riesco a inseguire il tempo
Ho detto che il tempo può cambiarmi
Ma non riesco a inseguire il tempo
 

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