Chi non risica non rosica - graduatoria ultimi sette giorni

Pagine

QUESTO BLOG NON È A SCOPO DI LUCRO


Se il contenuto di questo blog è di vostro gradimento, aiutateci a mantenere il sito aggiornato con nuovi contenuti tramite il vostro supporto


Visualizzazione post con etichetta Villa Lobos. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Villa Lobos. Mostra tutti i post

mercoledì 7 aprile 2010

Villa Lobos - Alda Merini

"Julian Bream" Villa Lobos Choros no.1





Alda Merini - tratta da "Ballate non Pagate"


Son Diana folle, invitta cacciatrice,
e chi pensa di me che io tema il freddo
ha una folle paura della vita.
Ho un desco puro senza sentimento,
pane azzimo al posto del calore:
tutti mi hanno adorata e dopo spenta,
spenta con chiare e duttili calunnie
sopra le dita, e io che le ho sentite
cercavo nella tragica mia vela
qualche dolce pietà per la mia morte.
Donna ribelle, donna forse maga,
avrei vouto farti incantamento
di amore vero senza più ritorno.

Viaggiando

"Il treno che viene dal sud" Sergio Endrigo



Il treno che viene dal sud
Non porta soltanto Marie
Con le labbra di corallo
E gli occhi grandi così
Porta gente gente nata tra gli ulivi
Porta gente che va a scordare il sole
Ma è caldo il pane
Lassù nel nord

Nel treno che viene dal sud
Sudore e mille valigie
Occhi neri di gelosia
Arrivederci Maria
Senza amore è più dura la fatica
Ma la notte è un sogno sempre uguale
Avrò un casa
Per te per me

Dal treno che viene dal sud
Discendono uomini cupi
Che hanno in tasca la speranza
Ma in cuore sentono che
Questa nuova questa bella società
Questa nuova grande società
Non si farà
Non si farà


"Bachiana Brasileira Nº 2" - Villa - Lobos.


giovedì 1 aprile 2010

Malinconie gioiose






Due versioni musicali del brano "Aria Cantilena nº1 - Bachianas Brasileiras nº5" del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos (Rio de Janeiro 1887- 1959).








"Bachianas Brasileiras No. 5: Aria" - Villa-Lobos







"Aria Cantilena nº1 - Bachianas Brasileiras nº5 - Villa-Lobos" (Jorge Aragão & band)





Pablo Neruda
"XVII sonetto"
da "Cento sonetti d'amore"


Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.


T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.
 

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.