Chi non risica non rosica - graduatoria ultimi sette giorni

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Visualizzazione post con etichetta Pablo Neruda. Mostra tutti i post
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mercoledì 23 febbraio 2011

Chi vuole spegnere ...

il tuo sorriso?

"Il tuo sorriso" poesia di Pablo Neruda


mercoledì 11 agosto 2010

Yo te dare tambien...

una rosa.

Ausencia

Apenas te he dejado,
vas en mi, cristalina
o temblorosa,
o inquieta, herida por mi mismo
o colmada de amor, como cuando tus ojos
se cierran sobre el don de la vida
que sin cesar te entrego.

Amor mio,
nos hemos encontrado
sedientos y nos hemos
bebido toda el agua y la sangre,
nos encontramos
con hambre
y nos mordimos
como el fuego muerde,
dejandonos heridos.

Pero esperame
guardame tu dulzura.
Yo te dare tambien
una rosa.

Pablo Neruda



Ausencia,
Pablo Neruda - musica de Napalé


giovedì 1 aprile 2010

Malinconie gioiose






Due versioni musicali del brano "Aria Cantilena nº1 - Bachianas Brasileiras nº5" del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos (Rio de Janeiro 1887- 1959).








"Bachianas Brasileiras No. 5: Aria" - Villa-Lobos







"Aria Cantilena nº1 - Bachianas Brasileiras nº5 - Villa-Lobos" (Jorge Aragão & band)





Pablo Neruda
"XVII sonetto"
da "Cento sonetti d'amore"


Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.


T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

domenica 28 marzo 2010

Il tuo sorriso.....

"Il tuo sorriso" poesia di Pablo Neruda





Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.


Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.


Amor mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.


Vicino al mare, d' autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.


Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell' isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l' aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.


Testo: Pablo Neruda

martedì 23 febbraio 2010

SEMPLICITA'



NUDA - Pablo Neruda

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.

Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.

Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.
(Pablo Neruda)



John Williams & Julian Bream: C.Debussy-Clair de Lune








 

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