Qualche giorno dopo gli aristarchi della stampa si pronunciarono gli uni per, gli altri contro di me, con passione.
Le critiche ostili invece di concentrarsi sui difetti evidenti delle due opere eseguite – difetti molto gravi che ho corretto nella sinfonia con tutto lo zelo di cui sono capace, rielaborando la mia partitura nel corso di diversi anni – sono quasi tutte a sproposito.
Tali critiche si indirizzavano sia verso idee assurde che mi si attribuivano e che invece non ho mai avuto, sia verso la rudezza di talune modulazioni che non esistono per nulla, sia verso l’inosservanza sistematica di alcune regole fondamentali dell’arte che avrei religiosamente osservato e verso l’assenza di certe forme musicali che erano le sole impiegate nei passaggi dove se ne negava la presenza.
Del resto, devo ammetterlo, i miei sostenitori mi hanno spesso attribuito intenzioni perfettamente ridicole, che non ho mai avuto.
Ciò che la critica francese ha fatto a quei tempi in quanto a non-sense, follie, sistemi stravaganti, sciocchezze e cecità, per esaltare o denigrare le mie opere supera ogni immaginazione.
Solo due o tre persone hanno parlato di me con saggia e intelligente discrezione.
Ma i criciti chiaroveggenti, dotati di sapere, di sensibilità, di immaginazione e imparzialità, capaci di giudicarmi con lucidità, di apprezzare il valore dei miei esperimenti e la direzione del mio spirito, oggi non sono certo facili da trovare.
In ogni caso, non esistevano durante i primi anni della mia carriera; d’altra parte le esecuzioni rare e molto approssimative dei miei esperimenti avrebbero lasciato loro molto da indovinare.(da "Riccardo Muti- Sinfonia fantastica op.14 -Hector Berlioz: "Mémoires" - Chapitre XXXI")
Pensate all'Incompiuta di "Schubert", la sinfonia n.8 in si minore. Alla morte di Schubert solo i primi due movimenti erano stati completati. Parti mancanti il terzo e quarto tempo.
Johann Erbeck, suo contemporaneo e direttore d'orchestra, riuscì ad ottenere la partitura da Hüttenbrenner,rappresentante di un associazione di amici per la musica della cittadina di Ganz.
In sede di prima esecuzione, Johann Erbeck aggiunse come Finale dell'Incompiuta l'ultimo movimento della Terza Sinfonia dello stesso Schubert. Recentemente due musicologi inglesi Gerald Abraham e Brian Newbould, hanno tentato di completare l'opera di Schubert utilizzando come terzo tempo della sinfonia ciò che resta dello Scherzo abbozzato da Schubert stesso, mentre per il Finale, hanno inserito l'intermezzo composto da Schubert stesso in si minore tratto dalle musiche di scena per il dramma Rosamunda. Di fatto l'opera di Schubert resta incompleta e tutti i tentativi che musicologi e storici hanno compiuto per donare a questa stupenda sinfonia il terzo e quarto tempo mancanti, stanno a dimostrare quanto sia importante per gli amanti della musica trovare la parte mancante dell'opera e in questo modo portare a termine il discorso musicale iniziato da Schubert.
Incompiuta (primo movimento)
Schubert
Orch.Sinfonica Rai di Torino
Lacrimosa dies illa, qua resurget ex favilla judicandus homo reus. Huic ergo parce, Deus. Pie Jesu Domine, dona eis requiem! Amen!
Lacrimosa
Giorno di lacrime, quel giorno, quando risorgerà dal fuoco l’uomo reo per essere giudicato. Ma tu risparmialo, o Dio. Pietoso Signore Gesù, dona loro riposo! Amen!
Lacrime Di Pioggia Antonello Venditti
Lacrime di pioggia il tuo ricordo mi parla Dalla mia finestra io guardo il mondo che passa
Ed ogni giorno ci sarai ogni minuto che vorrai ad ogni passo della vita E quale strada sceglierai che direzione mi consiglierai ad ogni passo della vita Sei solo un ombra ma la tua voce mi parla io che ho creduto e credo in te tutto l'amore che hai per me ridallo al cuore di tua madre dalla tempesta dal grande sogno del nulla e molto presto capirai che tutti gli anni che vivrai cancellano i peccati suoi
Nei suoi pensieri io vivrò con le sue mani ti accarezzerò ad ogni passo della vita Stringila forte quando avrà paura che c'è il mio amore che non l'abbandona ad ogni passo della vita
Lacrime di pioggia il tuo ricordo mi parla Dalla mia finestra io guardo il mondo che passa