Chi non risica non rosica - graduatoria ultimi sette giorni

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sabato 22 febbraio 2014

La poesia secondo Ungaretti


"A volte è un lavoro lungo, a volte è un lavoro che si fa in pochi momenti.....".

"Si seguono con l'orecchio, non si sa poi che cosa sia questo orecchio, non si sa che cosa sia  perchè l'orecchio poi va dietro al significato, va dietro al suono, va dietro a tante cose, non si sa....."
insomma tutto deve finire col combinare e col dare la sensazione che si è espressa la poesia, no non si è mai espressa veramente, si è sempre scontenti....
...si è sempre scontenti, si vorrebbe che fosse detto diversamente
ma la parola è impotente, 
la parola non riuscirà a dare il segreto che è in noi , ma lo avvicina..."

domenica 31 luglio 2011

Che la buona sorte...


sia nostra fedele compagna....

"écoutez la chanson bien douce" 
Léo Ferré



(da Sagesse XVI)
Paul Verlaine
Ecoutez la chanson bien douce 

Ecoutez la chanson bien douce
Qui ne pleure que pour vous plaire.
Elle est discrète, elle est légère :
Un frisson d'eau sur de la mousse !

La voix vous fut connue (et chère !),
Mais à présent elle est voilée
Comme une veuve désolée,
Pourtant comme elle encore fière,

Et dans les longs plis de son voile
Qui palpite aux brises d'automne,
Cache et montre au coeur qui s'étonne
La vérité comme une étoile.

Elle dit, la voix reconnue,
Que la bonté c'est notre vie,
Que de la haine et de l'envie
Rien ne reste, la mort venue.

Elle parle aussi de la gloire
D'être simple sans plus attendre,
Et de noces d'or et du tendre
Bonheur d'une paix sans victoire.

Accueillez la voix qui persiste
Dans son naïf épithalame.
Allez, rien n'est meilleur à l'âme
Que de faire une âme moins triste !

Elle est en peine et de passage,
L'âme qui souffre sans colère,
Et comme sa morale est claire !...
Écoutez la chanson bien sage.


Ascoltate la canzone dolce


Ascoltate la canzone dolce
che piange solo per piacervi.
È discreta, è leggera:
fremito d'acqua sul muschio!

La voce vi fu nota (e cara?)
ma ora è velata
come vedova desolata,
ma ancora altrettanto fiera,

e nelle lunghe pieghe del suo velo
che palpita alle brezze d'autunno,
nasconde e mostra all'incredulo cuore
la verità come una stella.

Dice, la voce riconosciuta,
che la bontà è la vostra vita,
che dell'odio e dell'invidia
non resta niente, dopo la morte.

E parla anche della gloria
d'essere semplici senza aspettative,
e delle nozze d'oro e della tenera
felicità d'una pace senza vittoria.

Accogliete la voce che insiste
nel suo ingenuo epitalamio.
Su! niente è meglio per l'anima
che render meno triste un'altra anima!

È in pena e di passaggio
l'anima che soffre senza collera,
e come è chiara la sua morale!...
Ascoltate la canzone saggia.

venerdì 20 maggio 2011

Un bis....





O forse un tris?

Eduardo De Filippo "Si t'o sapesse dicere"





Ah... si putesse dicere
chello c' 'o core dice;
quanto sarria felice
si t' 'o sapesse dì!

E si putisse sèntere
chello c' 'o core sente,
dicisse: «Eternamente
voglio restà cu te!»

Ma 'o core sape scrivere?
'O core è analfabeta,
è comm'a nu pùeta
ca nun sape cantà.

Se mbroglia... sposta 'e vvirgule...
nu punto ammirativo...
mette nu congiuntivo
addò nun nce 'adda stà...

E tu c' 'o staje a ssèntere
te mbruoglie appriess' a isso,
comme succede spisso...
E addio Felicità!

lunedì 16 maggio 2011

A proposito di...

corna.....

ER CERVO
Trilussa
Paola Cortellesi




ER CERVO

Un vecchio Cervo un giorno
sfasciò co' du' cornate
le staccionate che ciaveva intorno.
Giacché me metti la rivoluzzione,
je disse l'Omo appena se n'accorse -
te tajerò le corna, e allora forse
cambierai d'opinione...

No, - disse er Cervo - l'opinione resta
perché er pensiero mio rimane quello:
me leverai le corna che ciò in testa,
ma no l'idee che tengo ner cervello.

mercoledì 17 novembre 2010

Non chiederci


 la parola
Eugenio Montale





Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.

Ah l'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!

Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.


lunedì 15 novembre 2010

'A sera .....


 quanno 'o sole se nne trase
e dà 'a cunzegna a luna p' 'a nuttata,
lle dice dinto 'a recchia - "I' vaco 'a casa:
t'arraccumanno tutt' 'e nnammurate".


A' Cunzegna

Totò - Antonio de Curtis




mercoledì 8 settembre 2010

La poesia è poesia...


quando porta in sé un segreto
Giuseppe Ungaretti



SONO UNA CREATURA
Valloncello di Cima Quattro il 5 agosto 1916

Come questa pietra
Del S. Michele
Così fredda
Così dura
Così prosciugata
Così refrattaria
Così totalmente
Disanimata

Come questa pietra
È il mio pianto
Che non si vede

La morte
Si sconta
Vivendo.



I poeti che mi attrassero subito sono due, un poeta italiano che è Leopardi e un poeta francese che è Mallarmè
E' curioso, io ho conosciuto Mallarmé ancora ragazzo, ancora scolaro e mi battevo con i miei compagni, perchè i miei compagni consideravano che era un poeta oscuro come lo è difatti e non lo capivo neanche io, ma c'era qualche cosa in Mallarmé che mi attraeva, sentivo che in quella poesia intensa c'era un segreto e che la poesia è poesia quando porta in sè un segreto.

giovedì 26 agosto 2010

If only words



With all their rhythms
Could caress
Your far flung heart.
...
WATERS OF NILE

River Nile - Dub reggae roots poetry by Ras Nas aka Nasibu Mwanukuzi, poet and musician from Tanzania.





mercoledì 25 agosto 2010

A volte


A volte 
mi perdo
osservando
il vuoto della vita
così pieno di tutto.

Irene 

La Vita Va

Baustelle

 

La vita va. E' perpetuo il moto.
Lo scienziato sa come prenderla.
Felicità: ci si arriva a nuoto.
Ci si spoglia. Si leva l'ancora.

Quando lei lo baciò, disse:
Amore, non farmi male.
Non farmi soffrire.
Ho fatto un sogno:
tu c'eri.

Vivo così. Tra il sociale e il vuoto.
Guarda gli alberi come crescono.
Felicità: ci vorrebbe un prete
o un Mondo delle Idee
comprensibile.

Quando lui la baciò, si sbagliava.
Forse mentiva. Piangeva di gioia.
Ha dèi crudeli, la vita.
Quando lei se ne andò,
mi ricordo bene il suo sguardo.
Lasciò qui la giacca.
Il mio amore è freddo.

Entre .....


dos aguas
Paco de Lucia




FIUMI DILUITI

Mi tengo a quest'albero mutilato...
stamani mi sono disteso
in un urna d'acqua
e come una reliquia
ho riposato.
Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
mi sono chinato a ricevere
il sole
una docile fibra
dell'universo.
Questo è il Serchio
al quale hanno attinto
duemil'anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre
che mi ha visto
nascere e crescere
Questa è la Senna
e in quel suo torbido
mi sono rimescolato
e mi sono conosciuto.

Giuseppe Ungaretti

martedì 24 agosto 2010

Citazioni


Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile;
ma arrabbiarsi con la persona giusta,
e nel grado giusto, ed al momento giusto,
e per lo scopo giusto, e nel modo giusto:
questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile.
(Aristotele)

L'uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici.
(Aristofane)

L'uomo che non sa distinguere il Nord dal Sud
e l'Ovest dall'Est.....può sceglere tra:
muoversi, non muoversi, seguire le orme degli altri, utilizzare una bussola.
La bussola funziona sempre... a meno che non ci si trovi al polo Nord o nei pressi di un campo magnetico....ma questa è l'eccezione che conferma la regola. 
Soluzione notturna: seguire le stelle che brillano in cielo. Camminare con gli occhi al cielo richiede particolare abilità nell'evitare gli ostacoli.
Soluzione diurna: procurarsi una mappa del luogo.
Soluzione "Psicoanalitica": procurarsi una mappa della "mente"....... è più complicato ma non impossibile."
 (Irene da "Citazioni improbabili")

Go Gently
Suzanne Ciani


 

Tu sei per la mia mente
  
Tu sei per la mia mente come il cibo per la vita, 
come le piogge di primavera sono per la terra; 
e per goderti in pace combatto la stessa guerra 
che conduce l’avaro per accumular ricchezza. 
Prima orgoglioso di possedere e , subito dopo, 
roso dal dubbio che il tempo scippi il tesoro; 
prima voglioso di restare solo con te, 
poi orgoglioso che il mondo veda il mio piacere. 
Talvolta sazio di banchettare del tuo sguardo, 
subito dopo affamato di una tua occhiata: 
non possiedo né perseguo alcun piacere 
se non ciò che ho da te o da te io posso avere. 
Così ogni giorno soffro di fame e sazietà, 
di tutto ghiotto e d’ogni cosa privo.   

William Shakespeare
da “Sonetti d’amore” 

lunedì 23 agosto 2010

Sono autonoma....


e autogestita....

Flora de Bach e un ironico pensiero Femmista



.....Tutte poesie autobiografiche......
Quello che il mio ex non aveva

Ho cercato il tuo odore in un altro,
e ho trovato un buonissimo profumo,
quello che tu non avevi.
Sono stata con Giulio per la sua parlantina,
quella che tu non avevi
Sono stata con Franco per i soldi,
quelli che tu non avevi.
Sono stata con Sergio perchè c'aveva un.....
quello che tu non avevi
Sono stata con Cico per i libri,
quelli che tu non leggevi.
Sono stato con Fernando per la salsa,
quella che tu non ballavi.
Tu non avevi un interesse,
un sogno,
una qualità,
nemmeno alla lontana,
e io per colpa tua,
so' diventata una puttana.....


Abbasso il razzismo

Abbasso il razzismo,
io amo tutta l'umanità
bianchi, neri, gialli, rossi
non c'è differenza
siamo tutti uguali..
noi ricchi


Gli uomini

Gli uomini
sono porci
per non dire maiali
luridi bistecconi
in cerca di piacere da rubare
senza mai dare
niente
viscidi lumaconi
ipocriti
superficiali
nei vostri cuori c'è l'eco
prima una poi l'altra
lo fanno con tutte
nessuna differenza
basta che respira.....


Piccole rivincite

Vedo una donna,
una giovane donna,
incinta,
più giovane di me.
Viaggia in piedi
su questo treno italiano,
troppo affollato,
male organizzato,
ha una bella pancia,
è carina,
slanciata,
ben vestita,
sposata,
e mo' te ne stai in piedi!!

"Lui è...


diverso , lui è ..." - Parla con me
Flora De Bach





Conntrollo

Adesso questa storia.... nuova....
siamo usciti un paio di volte
ci siamo piaciuti e tutto il resto
tutto bene
però adesso io sono cambiata
non cado più ai piedi di un uomo
sono forte
mi trattengo
non sbavo
lui non chiama
io non chiamo
mi controllo
sono fiera
sono orgogliosa di me
della mia forza
Oh! sono otto anni che non lo sento!


Capisco, ma non comprendo...

Capisco che hai scopato con un altra
ma non comprendo perche chiami un altra
mi sorella.

Che noia

In un giorno ci siamo incontrati piaciuti
siamo andati a letto e poi è finita
non sapevamo più che fa'.

Telepatia

Sono le otto
e lo sento che mi stai pensando....
Sono le due e mi accorgo che mi stai pensando...
Alle sette ti manco ancora tanto?
Alle undici non puoi dormire senza di me?
E' un continuo
mi pensi giorno e notte amore
ma una telefonata mai?


Non come tutti gli altri

Lui è diverso,
lui è attento,
lui ascolta,
lui non scappa,
lui è presente,
lui è dolce,
lui è diverso,
Lui è frocio.

sabato 21 agosto 2010

Yo no sé.....


Solo sé que tu boca y tus manos,
tus ojos bonitos tus brazos en cruz
son anhelos del alma infinitos...
que llenan mi vida de espléndida luz......

Anhelo Su Boca, Su Voz, Su Pelo
Pablo Neruda

Anhelo su boca, su voz, su pelo. Silencioso y muerto de hambre, rondo
a través de las calles. El pan no me alimenta, amanecer me
interrumpe, yo busca todo el dia para la medida líquida de sus pasos.

Tengo hambre de su risa lisa, sus manos el color de una cosecha
salvaje, hambre para las piedras pálidas de sus uñas, yo deseo comer
su piel como una almendra entera.

Deseo comer el rayo de sol que señala por medio de luces en su cuerpo
encantador, la nariz soberana de su cara arrogante, yo deseo comer la
cortina efímera de sus latigazos,

y establezco el paso alrededor de hambriento, oliendo el crepúsculo,
caza para usted, para su corazón caliente, como un puma en los
barrens de Quitratue.


Anhelos del alma 
Manolo López Montes de Oca
Javier de la Garza, Leopoldo Fernández M, Jorge González K



Yo no sé...lo que tienen tus ojos
que cuando me miran me llenan de luz,
yo no sé... lo que tienen tus brazos
cuando a mí se tienden abiertos en cruz,
yo no sé... lo que tienen tus manos
cuando me acarician con suave temblor,
yo no sé... lo que tiene tu boca
tu boca que besa temblando de amor.

Solo sé que tu boca y tus manos,
tus ojos bonitos tus brazos en cruz
son anhelos del alma infinitos...
que llenan mi vida de espléndida luz.

mercoledì 11 agosto 2010

Yo te dare tambien...

una rosa.

Ausencia

Apenas te he dejado,
vas en mi, cristalina
o temblorosa,
o inquieta, herida por mi mismo
o colmada de amor, como cuando tus ojos
se cierran sobre el don de la vida
que sin cesar te entrego.

Amor mio,
nos hemos encontrado
sedientos y nos hemos
bebido toda el agua y la sangre,
nos encontramos
con hambre
y nos mordimos
como el fuego muerde,
dejandonos heridos.

Pero esperame
guardame tu dulzura.
Yo te dare tambien
una rosa.

Pablo Neruda



Ausencia,
Pablo Neruda - musica de Napalé


venerdì 6 agosto 2010

Vento...

Song of the Wind - Santana -






BUSSO' IL VENTO


Bussò il vento come un uomo stanco
Ed io garbata 'Entra' gli risposi
Con ferma voce e allora egli rapido
Entrò nella mia camera
Ospite senza piedi
Invitarlo a sedere era impossibile
Tanto sarebbe valso presentare
All'aria una poltrona

Ed ossa non aveva, per tenerlo
Il suo parlare era come il fiato
Di molti colibrì ronzanti insieme
Da un celeste cespuglio
Un'onda, la sua faccia e mentre andava
Dalle dita una musica gli usciva
Di suoni tremuli
Soffiati nel cristallo

Indugiò, sempre qua e là muovendo
Poi timidamente
Bussò di nuovo fu come una raffica
Ed io rimasi sola

Emily Dickinson

martedì 3 agosto 2010

Alla mia Nazione

Alla mia Nazione
Poesia di Pier Paolo Pasolini,
La religione del mio tempo - 1959




Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

domenica 1 agosto 2010

Filosofiamo

.....Ognuno 'e nuie nasce cu nu destino:
a malasciorta, 'e vvote, va.... po' torna;
chi nasce c' 'o scartiello arreto 'e rine,
chi nasce c' 'o destino 'e purtà 'e ccorne....

LA FILOSOFIA DEL CORNUTO
Poesia di Antonio De Curtis (Totò)




Ognuno 'e nuie nasce cu nu destino:
a malasciorta, 'e vvote, va.... po' torna;
chi nasce c' 'o scartiello arreto 'e rine,
chi nasce c' 'o destino 'e purtà 'e ccorne.

Io, per esempio, nun me metto scuorno:
che nce aggio a fà si tarde ll'aggio appreso?
Penzavo: si, aggio avuto quacche cuorno,
ma no a tal punto de sentirme offeso.

È stato aiere 'o juomo, 'a chiromante,
liggenneme cu 'a lente mmiezo 'a mano,
mm'ha ditto: "Siete stato un triste amante,
vedete questa linea comme è strana?

Questa se chiamma 'a linea del cuore,
arriva mmiezo 'o palmo e po' ritorna.
Che v'aggia di, carissimo signore;
cu chesta linea vuie tenite 'e ccorne.

Guardate st'atu segno fatto a uncino,
stu segno ormai da tutti è risaputo
ca 'o porta mmiezo 'a mano San Martino,
o Santo prutettore d' 'e comute".

Sentenno sti pparole int' 'o cerviello
accumminciaie a ffà,mille penziere.
Mo vaco a casa e faccio nu maciello,
pe Ddio, aggia fà correre 'e pumpiere.

"Ma no... Chi t' 'o ffa fà?" (na voce interna
mme suggerette). "Lieve ll'occasione.
'E ccorne ormai songhe na cosa eterna,
nun c'è che ffà, è 'a solita canzone.

'0 stesso Adamo steva 'mparaviso,
eppure donna Eva ll'ha traduto.
'ncoppa a sti ccorne fatte nu surriso,
ca pure Napulione era cornuto!".


giovedì 29 luglio 2010

Lui è una persona seria


Ti sbagli! Lui è una persona seria!

"Quando si tratta di andare a letto non c'è differenza
tra un poeta un prete o addirittura un comunista".....


La poesia conquista Beatrice - Frammenti di Neruda


mercoledì 21 luglio 2010

Eppure ieri morivo di dolore

...Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà
......


lA Compagnia - Vasco Rossi





Mi sono alzato
mi son vestito
e sono uscito solo solo per la strada
Ho camminato a lungo senza meta
finché ho sentito cantare in un bar
finché ho sentito cantare in un bar.
Canzoni e fumo
ed allegria
io ti ringrazio sconosciuta compagnia.
Non so nemmeno chi è stato a darmi un fiore
Ma so che sento più caldo il mio cuor
So che sento più caldo il mio cuor
Felicità.
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà
Abbiam bevuto
e poi ballato
è mai possibile che ti abbia già scordato?
Eppure ieri morivo di dolore
ed oggi canta di nuovo il mio cuor
oggi canta di nuovo il mio cuor.
Felicità
Ti ho perso ieri ed oggi ti ritrovo già
Tristezza va
una canzone il tuo posto prenderà.




Felicità raggiunta




Felicità raggiunta, si cammina

per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t'ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari, il tuo mattino
e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case

Eugenio Montale
 

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