"Senza Paura" Vinicius, Ornella Vanoni e Toquinho -
Ma come fai quando tu sei bambino a prendere coraggio e fede nel destino se papa' ti mette per castigo al buio poi di notte a letto "zitto che c'è il lupo, zitto che c'è il lupo, zitto che c'è il lupo" E la mamma dice "chiamo l'uomo nero chiamo il babau ti mangia tutto intero nella notte scura ti fa la puntura ti fa la puntura ti fa la puntura"
Ma passa per il buio senza paura
Poi all'improvviso ti arriva l'età di amare follemente l'uomo che non va non c'è via d'uscita né di qua né di là tuo padre griderà tua madre pregherà tua madre pregherà tua madre pregherà L'amante poi si butta giù dal fabbricato perché quello che è facile diventa complicato dato che la vita è dura che la vita è dura che la vita è dura
Ma passa per l'amore senza paura
Il pericolo c'è fa parte del gioco tu non farci caso se no vivi poco tieni sempre duro comincia di nuovo comincia di nuovo comincia di nuovo Anche per la strada tu stai rischiando stai soprappensiero stai rimuginando passa la vettura della spazzatura ed il conducente aumenta l'andatura aumenta l'andatura aumenta l'andatura
Ma va per la tua strada senza paura
Ed un bel giorno di qualunque settimana ed un bel giorno di qualunque settimana battono alla porta battono alla porta è un telegramma lei ti sta chiamando è un telegramma lei ti sta chiamando Per uno viene presto per l'altro tardi comunque presto o tardi tranquilla e sicura viene senza avviso viene e ti cattura viene e ti cattura viene e ti cattura
ma passa per la morte senza paura ma passa per il buio senza paura ma passa per l’amore senza paura ma va per la tua strada senza paura ma passa per la morte senza paura
"Dentro gli occhi" Ornella Vanoni & Roberto Vecchioni
Noi ci ritroveremo ancora insieme davanti a una finestra. ma molte molte lune in là e poche stelle in meno e forse sarai stanco per la corsa del topo probabilmente vecchio per inventare un nuovo gioco dimmi come t'inganni e quando avrò i tuoi anni? Lei ci avrà già lasciato in fondo a qualche data probabilmente a maggio ma lei per te sarà meno di un'ombra l'ombra di un'altro viaggio perchè i ricordi cambiano come cambia la pelle e tu ne avrai di nuovi e luminosi come le stelle e comunque vada guardami dentro gli occhi gli occhi ch'eran bambini guardami dentro gli occhi E non verranno i briganti a derubarti di notte perchè tutti i briganti prenderanno le botte e non verranno i pirati ad abbordare la nave perchè tutti i pirati andranno in fondo al mare. E non verranno i piemontesi ad assalire Gaeta con le loro land rover, con le loro toyota e se verranno gli indiani con i lunghi coltelli noi daremo le botte le botte anche a quelli e adesso chiudi i tuoi occhi chiudi gli occhi che ho sonno son vent'anni che guardo e che non dormo.
E i nostri figli se ne andranno per il mondo come fogli di carta sopra lunghi stivali silenziosi e li avremo già persi ed una incontrerà tutti quelli che io sono già stato e ci farà l'amore come in un sogno disperato scriverà sui cerini parole da bambini. E le parole invece tu le mischierai tutte dentro un cappello alla tua età scrivere una canzone non sarà più che quello e non so chi vedrai, che farai, se crederai a qualcuno, se ci sará una donna insieme a te o forse - meglio - nessuno ma comunque vada guardami dentro gli occhi gli occhi ch'eran bambini guardami dentro gli occhi.
E non verranno i briganti a derubarti di notte perchè tutti i briganti prenderanno le botte e non verranno i pirati ad abbordare la nave perchè tutti i pirati andranno in fondo al mare e non verranno i piemontesi ad assalire Gaeta con le loro land rover, con le loro toyota e se verranno gli indiani con i lunghi coltelli noi daremo le botte le botte anche a quelli. E adesso chiudi i tuoi occhi chiudi gli occhi che ho sonno son vent'anni che guardo e che non dormo.
"Sul nostro amore" Amedeo Minghi
Il profilo quando ti massaggi il collo e l'ascella è il bello dell'architettura Passeggiate ombrose sulla bella nuca Queste cose L'unghia sotto i denti, quando, assorta, pensi e premeditando ridi come un fiume che farà il suo corso senza porte chiuse . Queste cose, le silenziose, le testimoni che giureranno sul nostro amore Non parole ma tante cose faranno l'amore già fatto fra noi. Non le parole diranno l'amore ma cose, le cose famose per noi. Le ricorderemo perchè ricordiamo cose senza cuore come quel bicchiere che tremò crollando spinto dall'amore Queste cose le cose addosso, le cose intorno, le cose in fiore sul nostro amore. Niente parole per un amore ma cose, le cose famose tra noi Non le parole faranno l'amore ma cose, le cose famose per noi. Per amarci noi spostiamo le cose che con le loro superfici ci ripetono Non so se il cuore ma il calore lo trattengono Le nostre impronte e un riflesso un pò mosso di noi... ...Le cose famose tra noi Niente parole per un amore ma cose le cose famose tra noi. Non parole ma silenziose le cose, le cose famose per noi. Niente frasi, solo cose tra le cose. Niente frasi nate tutte già dubbiose Ma il cuscino quando se ne uscì volando e scoppiò di piume come noi d'amore. T'amo più di un uomo T'amo come un muro con impressa l'ombra mossa dell'amore fatto insieme
"Recuerdos de la Alhambra" John Williams F.Tarrega
Finisce qui finisce qui non ci rimane che concludere finisce qui finisce qui il mio discorso insieme a te Decidi tu se val la pena di continuare a vivere vicino a me per tutto quello che mi riguarda direi di sì direi di sì. Finisce qui finisce qui fare un bilancio non è facile dir questo è bene o questo è male come si fa? Personalmente sarei contenta di continuare sempre così e di non dire mai che tra di noi finisce qui. Finisce qui
Dir questo è bene o questo è male come si fa? Personalmente sarei contenta di continuare sempre così e di non dire mai che tra di noi finisce qui.
Addio Francesco Guccini
Nell'anno '99 di nostra vita io, Francesco Guccini, eterno studente perché la materia di studio sarebbe infinita e soprattutto perché so di non sapere niente, io, chierico vagante, bandito di strada, io, non artista, solo piccolo baccelliere, perché, per colpa d'altri, vada come vada, a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,
io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite, riflettori e paillettes delle televisioni, alle urla scomposte di politicanti professionisti, a quelle vostre glorie vuote da coglioni...
E dico addio al mondo inventato del villaggio globale, alle diete per mantenersi in forma smagliante a chi parla sempre di un futuro trionfale e ad ogni impresa di questo secolo trionfante, alle magie di moda delle religioni orientali che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero, ai personaggi cicaleggianti dei talk-show che squittiscono ad ogni ora un nuovo "vero" alle futilità pettegole sui calciatori miliardari, alle loro modelle senza umanità alle sempiterne belle in gara sui calendari, a chi dimentica o ignora l'umiltà...
Io, figlio d'una casalinga e di un impiegato, cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia, io, tirato su a castagne ed ad erba spagna, io, sempre un momento fa campagnolo inurbato, due soldi d'elementari ed uno d'università, ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà...
Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito, a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia o sceglie a caso per i tiramenti del momento curando però sempre di riempirsi la pancia e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati, ai ceroni ed ai parrucchini per signore, alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati, al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore, a chi si dichiara di sinistra e democratico però è amico di tutti perché non si sa mai, e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico ed è anche fondamentalista per evitare guai a questo orizzonte di affaristi e d'imbroglioni fatto di nebbia, pieno di sembrare, ricolmo di nani, ballerine e canzoni, di lotterie, l'unica fede il cui sperare...
Nell'anno '99 di nostra vita io, giullare da niente, ma indignato, anch'io qui canto con parola sfinita, con un ruggito che diventa belato, ma a te dedico queste parole da poco che sottendono solo un vizio antico sperando però che tu non le prenda come un gioco, tu, ipocrita uditore, mio simile... mio amico...