a meno che uno non se la voglia scegliere volontariamente.
Una emarginazione che trae origine da comportamenti desueti e diversi
da quelli della maggioranza degli esseri umani e ciò deriva dal fatto
che certe persone nascono per curiosi casi del destino,
in qualche misura, si potrebbero addirittura chiamare scherzi della natura,
un individuo nasce maschio e ha dei sentimenti, io direi...
una spiritualità completamente femminile, questo individuo viene iscritto all'anagrafe in quanto maschio e di lì comincia una slavina di difficoltà, di tormenti, di sensi di colpa, di dolori, in fine dei conti
è il caso di Prinçesa e delle molte Prinçese che vivono in mezzo a noi.
Ma le emarginazioni dovute anche a comportamenti desueti e diversi dovuti all'eredità di culture millenarie che certi popoli si portano dietro,
a cui non hano nessuna intenzione di rinunciare,
è il caso del popolo Rom che noi volgarmente chiamiamo Zingari prendendo a prestito il termine da Erodoto che li chiamava Zinganui, diceva che era un popolo che veniva dal sud-est asiatico, dall'India, che parlavano una strana lingua che poi si è scoperto essere il "Sanscrito",e che facevano come mestiere, se mestiere lo si può considerare, quello del mago e dell'invìdovino, e quindi un popolo che gira il mondo da più duemila anni, afflitto o affetto,io non so come meglio dire, ma forse semplicemente affetto da quello che gli psicologigi chiamano "dromomania", cioè la mania dello spostamento continuo, del viaggiare, del non fermarsi mai in un posto.
E' Un popolo secondo me che meriterebbe, per il fatto stesso che gira il mondo appunto da circa duemila anni senza armi, meriterebbe il premio per la pace in quanto popolo.
Purtroppo i nostri storici e non soltanto i nostri, preferiscono considerare i popoli non soltanto in quanto tali, ma in quanto organizzati in Nazioni se non addirittura in Stato, e si sa che i Rom non possedendo territorio non possono considerarsi nè una Nazione nè uno Stato.
Mi si dirà che gli Zingari rubano.
E' vero hanno rubato anche in casa mia.
Si accontentano però dell'oro e delle palanche,
l'argento per esempio non lo toccano perchè secondo loro porta male,
lascia il nero
Quindi vi accorgete subito se siete stati derubati da degli Zingari
D'altra parte si difendono come possono.
Si sa bene che l'industria ha fatto chiudere diversi mercati artigianali
Buona parte dei Rom erano e sono ancora artigiani lavoratiori di metallli, in special modo del rame, addestratori di cavalli e giostrai, tutti mestieri che purtroppo sono caduti in disuso.
Gli zingari rubano, è vero, però io non ho mai sentito dire, non ho mai visto scritto da nessuna parte che gli Zingari abbiano rubato tramite banca e questo mi pare che sia un dato di fatto.
E' inutile ricordarvi, forse qualcuno lo sa, qualcuno non lo sa, d'altra parte gli Zinvari sono talmente costretti a vivere nel presente che hanno poca memoria ed è difficile sentire raccontare da uno Zingaro quello che gli è successo in un campo di concentramento.
E' stato proprio per merito degli Ebrei che noi abbiamo saputo degli Zingari nei campi di concentramento.
Deus Deus ti salve Maria chi chi ses de grazia piena de grazia ses sa ivena ei sa currente... ei sa currente... ... ... ... ...
Pregade pregade lu a fizzu ostru chi chi tottu sos errores a nois sos peccadores a nos perdone Meda meda grazia a nos done in vida e in sa morte e in sa diciosa sorte in paradisu
Versione cantata da Fabrizio De Andrè
E te ne vai, Maria, fra l'altra gente che si raccoglie intorno al tuo passare, siepe di sguardi che non fanno male nella stagione di essere madre.
Sai che fra un'ora forse piangerai poi la tua mano nasconderà un sorriso: gioia e dolore hanno il confine incerto nella stagione che illumina il viso.
Ave Maria, adesso che sei donna, ave alle donne come te, Maria, femmine un giorno per un nuovo amore povero o ricco, umile o Messia.
Femmine un giorno e poi madri per sempre nella stagione che stagioni non sente.
...dove cammina il mio destino c'e' un filo di paura qual'è la direzione nessuno me lo imparò....
Fabrizio de Andrè - CANTO DEL SERVO PASTORE
Dove fiorisce il rosmarino c'e' una fontana scura dove cammina il mio destino c'e' un filo di paura qual'è la direzione nessuno me lo imparò qual'è il mio vero nome ancora non lo so
Quando la luna perde la lana e il passero la strada quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume
Sopra ogni cisto da qui al mare c'è un po' dei miei capelli sopra ogni sughera il disegno di tutti i miei coltelli l'amore delle case l'amore bianco vestito io non l'ho mai saputo e non l'ho mai tradito
Mio padre un falco mia madre un pagliaio stanno sulla collina i loro occhi senza fondo seguono la mia luna notte notte notte sola sola come il mio fuoco piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco
Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che bello il mio tempo che bella compagnia.
Sono giorni di finestre adornate canti di stagione anime salve in terra e in mare sono state giornate furibonde senza atti d'amore senza calma di vento solo passaggi e passaggi passaggi di tempo ore infinite come costellazioni e onde spietate come gli occhi della memoria altra memoria e non basta ancora cose svanite facce e poi il futuro
I futuri incontri di belle amanti scellerate saranno scontri saranno cacce coi cani e coi cinghiali saranno rincorse morsi e affanni per mille anni mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che grande il mio tempo che bella compagnia.
Mi sono spiato illudermi e fallire abortire i figli come i sogni mi sono guardato piangere in uno specchio di neve mi sono visto che ridevo mi sono visto di spalle che partivo.
Ti saluto dai paesi di domani che sono visioni di anime contadine in volo per il mondo.
Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che grande questo tempo che solitudine che bella compagnia.
"Vaffanculo" da Tre Uomini e Una Gamba Aldo Giovanni e Giacomo
"....non sono un automa, sono una persona...."
"Shpalman" Elio e le Storie Tese
Fra le maschere che un uomo può indossare ricordiamo l'argilla. Fra le maschere che un uomo può indossare come non citare il bronzo? C'è la maschera di ferro, c'è la maschera di Pippo, ma la maschera di merda te la fa solo Shpalman.
Dixie e le ragazze della palla al piede tornano domani, ma adesso è il momento della cazzuola di Shpalman!
Un tamarro dietro l'angolo voleva incularmi la Vespa. Un tamarro dietro un altro angolo voleva incularmi la catenina. Ma io ho chiamato "Shpalman!" Lui mi ha risposto "Dimmi" E io gli ho detto: "Vieni qui che c'è bisogno di te per difendere me" Attenti cattivissimi perchè è arrivato Shpalman, che shpalma la merda in faccia Aiuto arriva Shpalman che tutti shpalmerà.
Perchè è arrivato Shpalman, che shpalma la merda in faccia Aiuto arriva Shpalman che tutti shpalmerà.
Non c'è dubbio che Shpalman sia un amico con le mani in pasta. E non credere che a Shpalman gli puoi dire "Tipo, adesso basta" Perchè si chiama Shpalman e il nome dice tutto e ad ogni farabutto tinge il viso color maron, poi lo asciuga col phon ti rende shpalmatissimo
Perchè si chiama Shpalman e shpalma la merda in faccia aiuto arriva Shpalman che tutti shpalmerà
Eroe dei nostri tempi non temo il faccia a faccia di merda una focaccia sul volto shpalmami
Facc! Zic! Briff! Rottprot! Mingh! Pat Pat! Zic! Zum! Patatracchete! Uelalalala! Che super sballo! Nella confezione di Shpalman megatransformer super action trovi la cartolina del concorso "spalma il tuo compagno di banco" e vinci la cazzuola laser di Shpalman.
Perchè è arrivato Shpalman che shpalma la merda in faccia aiuto arriva Shpalman che tutti shpalmerà autografi la faccia di tutti i miei nemici e il volto gli incornici con pezzi di pupù Arrivederci Shpalman, ci mancherai di brutto ed ogni farabutto shpalmato resterà
Due brani musicali che hanno molto in comune anche se apparentemente diversi per il ritmo e le armonie.
"Smisurata preghiera" Fabrizio de André
Alta sui naufragi dai belvedere delle torri china e distante sugli elementi del disastro dalle cose che accadono al disopra delle parole celebrative del nulla lungo un facile vento di sazietà di impunità
Sullo scandalo metallico di armi in uso e in disuso a guidare la colonna di dolore e di fumo che lascia le infinite battaglie al calar della sera la maggioranza sta la maggioranza sta recitando un rosario di ambizioni meschine di millenarie paure di inesauribili astuzie
Coltivando tranquilla l'orribile varietà delle proprie superbie la maggioranza sta come una malattia come una sfortuna come un'anestesia come un'abitudine per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi per consegnare alla morte una goccia di splendore di umanità di verità
per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli con improbabili nomi di cantanti di tango in un vasto programma di eternità
ricorda Signore questi servi disobbedienti alle leggi del branco non dimenticare il loro volto che dopo tanto sbandare è appena giusto che la fortuna li aiuti come una svista come un'anomalia come una distrazione come un dovere
Ennio Morricone dirige "The Mission" (Arena di Verona)
Ora che sono Ora che sono qui In questo stupido stupido hotel E non sei qui con me Tutto mi sembra inutile tutto mi sembra com'è Farmi la barba o uccidere Che differenza c'è? Hai già pronto il piano di recupero Io vado preso, vado preso e hai sempre ragione tu Per il mio limite Io non so stare solo Vivere insieme a me Basta aspettarmi uscire... E prendermi con sé Credi che sia facile Credi che sia semplice Vai a farti fottere Credi che sia Una storia semplice Cielo senza nuvole Un amore utile Sempre alla ricerca DOV'E'?? Uhò dov'è? Fin là!! Dov'è?...uh! dov'è... Questa felicità!
Ora che sono Ora che sono qui Nel supermarket di questo stupido stupido hotel E tu non sei qui con me Tutto mi sembra inutile Tutto mi sembra com'è... telefonarti o uccidere Che differenza c'è...
Basta che sia facile basta che sia semplice basta farsi fottere basta che sia Una storia semplice Cielo senza nuvole Un amore utile Sempre alla ricerca DOV'E'?? Uhò dov'è? Fin là!! Dov'è?...uh! dov'è... Questa felicità!!...
Dov'è?...uh! dov'é... Fin là!! Dov'è?...uh! dov'é... Fin là!! Dov'è?...uh! dov'è... Questa felicità!!.... DOV'E'??
"Hotel Supramonte" Fabrizio De Andrè
E se vai all'Hotel Supramonte e guardi il cielo tu vedrai una donna in fiamme e un uomo solo e una lettera vera di notte falsa di giorno poi scuse accuse e scuse senza ritorno e ora viaggi vivi ridi o sei perduta col suo ordine discreto dentro il cuore ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere e un invito all'Hotel Supramonte dove ho visto la neve sul tuo corpo così dolce di fame così dolce di sete passerà anche questa stazione senza far male passerà questa pioggia sottile come passa il dolore ma dove dov'è il tuo amore, ma dove è finito il tuo amore.
E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano cosa importa se sono caduto se sono lontano perché domani sarà un giorno lungo e senza parole perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole ma dove dov'è il tuo cuore, ma dove è finito il tuo cuore
"Habanera" dalla Carmen di Bizet - Katia Ricciarelli -
- "Habanera" Angela Gheorghu - Carmen - Bizet
L’amour est un oiseau rebelle que nul ne peut apprivoiser, et c’est bien en vain qu’on l’appelle, s’il lui convient de refuser! Rien n’y fait, menace ou prière, l’un parle bien, l’autre se tait; et c’est l’autre que je préfère, il n’a rien dit, mais il me plaît.
L’amour! l’amour! l’amour! l’amour!
L’amour est enfant de Bohême, il n’a jamais, jamais connu de loi, si tu ne m’aimes pas, je t’aime, si je t’aime, prends garde à toi! Choeur Prends garde à toi! Carmen Si tu ne m’aimes pas, si tu ne m’aimes pas, je t’aime! Choeur Prends garde à toi! Carmen Mais si je t’aime, si je t’aime, prends garde à toi!
L’oiseau que tu croyais surprendre battit de l’aile et s’envola; l’amour est loin, tu peux l’attendre, tu ne l’attends plus, il est là. Tout autour de toi, vite, vite, il vient, s’en va, puis il revient; tu crois le tenir, il t’évite, tu crois l’éviter, il te tient!
L’amour! l’amour! l’amour! l’amour!
Traduzione:
l'amore è un uccello ribelle che niente può addomesticare ed è davvero inutile che lo si chiami se ritiene di rifiutare. a nulla serve, minaccia o preghiera, uno parla bene l'altro tace: ed è l'altro che io preferisco, non ha detto nulla ma mi piace.
l'amore, l'amore! l'amore! l'amore è figlio di zingaro, non ha mai conosciuto legge, se tu non mi ami, ti amo: se io ti amo, fai attenzione a te!
l'uccello che credevi di sorprendere sbattè le ali e prese il volo; l'amore è lontano, tu puoi attenderlo tu non lo attendi più, lui c'è! attorno a te, veloce, veloce, lui viene, se ne va, poi ritorna; tu credi di tenerlo, lui ti evita; tu credi di evitarlo, lui ti tiene!