Non guardarmi in silenzio ma parlami un po' dimmi cosa succede e che ancora non so e che ancora non hai avuto il coraggio la forza, la voglia di dirmi mai
se noi ci siamo allontanati non è colpa dei peccati ma del fiume che ci sta portando via innamorati senza meta esploratori della vita che tu creda o no
camaleonti del deserto cambieremo a viso aperto negli schemi che ci vogliono così e come frutti di stagione poi cadremo all'occasione vola se appena tu puoi e quando prendi il volo vai
Tu non fissarmi negli occhi mi imbarazzi così così non riesco a capire che pretendi da me basta chiedi tu avrai ogni parte di me la parte migliore che tu vorrai e allora scopriremo il mondo e quello che gli gira intorno ed alla fine della nostra fantasia a volte troppo esasperati a volte poco contentati e vola se appena tu puoi e non fermarti mai mai non fermarti vai
ieri ho visto un film che strano rivederci lì che strano rivedere ancora e non capire eri lì con me tu mi parlavi ed io con te tra il bene e il male ancora insieme ancora insieme noi faremo tutto quello che vorremo e capiremo la dolcezza che c'è in noi innamorati da impazzire non potremo più morire che tu creda o no
e allora noi saremo il mondo e quello che gli gira intorno ed alla fine chi vuol esser lieto sia i desideri scatenati non saranno mai sciupati volassi appena tu puoi e quando prendi il volo vai prendiamo il volo
Fantozzi - "Chi vuol essere lieto sia..." "..Anche poeta"
Lorenzo il Magnifico da i “canti carnascialeschi”: la “canzone di Bacco e Arianna”.
CANZONA DI BACCO
Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco ed Arïanna, belli, e l’un de l’altro ardenti: perché ’l tempo fugge e inganna, sempre insieme stan contenti. Queste ninfe ed altre genti sono allegre tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Questi lieti satiretti, delle ninfe innamorati, per caverne e per boschetti han lor posto cento agguati; or da Bacco riscaldati ballon, salton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia di doman non c’è certezza.
Queste ninfe hanno anco caro da lor essere ingannate: non può fare a Amor riparo, se non gente rozze e ingrate: ora insieme mescolate suonon salton tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Questa soma, che vien drieto sopra l’asino, è Sileno: così vecchio è ebbro e lieto, già di carne e d’anni pieno; se non può star ritto, almeno ride e gode tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Mida vien dopo a costoro: ciò che tocca, oro diventa. E che giova aver tesoro, s’altro poi non si contenta? Che dolcezza vuoi che senta chi ha sete tuttavia? Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Ciascun apra ben gli orecchi, di doman nessun si paschi; oggi siàn, giovani e vecchi, lieti ognun, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi:
facciam festa tuttavia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza.
Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore! Ciò ch’a esser convien sia. Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza