Tu dimmi quando, quando dove sono i tuoi occhi e la tua bocca forse in Africa che importa.
Tu dimmi quando, quando dove sono le tue mani ed il tuo naso verso un giorno disperato ma io ho sete ho sete ancora.
Tu dimmi quando, quando non guardarmi adesso amore sono stanco perché penso al futuro. Tu dimmi quando, quando siamo angeli che cercano un sorriso non nascondere il tuo viso perché ho sete, ho sete ancora.
E vivrò, sì vivrò tutto il giorno per vederti andar via fra i ricordi e questa strana pazzia e il paradiso, che non esiste chi vuole un figlio non insiste.
Tu dimmi quando, quando ho bisogni di te almeno un'ora per dirti che ti odio ancora.
Tu dimmi quando, quando lo sai che non ti avrò e sul tuo viso sta per nascere un sorriso ed io ho sete, ho sete ancora.
E vivrò, sì vivrò tutto il giorno per vederti andare via fra i ricordi e questa strana pazzia e il paradiso, che non esiste chi vuole un figlio non insiste
Nuda sei semplice come una delle tue mani, liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente, hai linee di luna, strade di mela, nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba, hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli, nuda sei enorme e gialla come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie, curva, sottile, rosea finché nasce il giorno e t'addentri nel sotterraneo del mondo come in una lunga galleria di vestiti e di lavori: la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia e di nuovo torna a essere una mano nuda. (Pablo Neruda)
John Williams & Julian Bream: C.Debussy-Clair de Lune