Chi non risica non rosica - graduatoria ultimi sette giorni

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mercoledì 14 aprile 2010

Triste ma non troppo


"Ultimo Amore" Vinicio Capossela & Antonio Albanese





Fresca era l'aria di giugno
e la notte sentiva l'estate arrivar
Tequila, Mariachi e Sangria
la fiesta invitava a bere e a ballar
lui curvo e curioso taceva
una storia d'amore cercava
guardava le donne degli altri
parlare e danzare

e quando la notte è ormai morta
gli uccelli sono soliti il giorno annunciar
le coppie abbracciate son prime
a lasciare la fiesta per andarsi ad amar
la pista ormai vuota restava
lui stanco e sudato aspettava
lei per scherzo girò la sua gonna
e si mise a danzar

lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m'ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più

e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì

piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d'amore
e a lei si donò

poi d'estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

e un giorno al profumo dei fossi
lui invano aspettò di vederla arrivar
scendeva ormai il buio e trovava
soltanto la rabbia e il silenzio di sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
restava l'angoscia soltanto
e il feroce rimpianto
per non vederla ritornar

il treno è un lampo infuocato
se si guarda impazziti il convoglio venir
un momento, un pensiero affannato
e la vita è rapita senza altro soffrir
la poteron riconoscere soltanto
dagli anelli bagnati dal suo pianto
il pianto di quell'ultimo suo amore
dovuto abbandonar

lui non disse una sola parola
no, non dalla sua gola un sospiro fuggì
i gendarmi son bruschi nei modi
se da questi episodi non han da ricavar
così resto solo a ricordare
il liquore pareva mai finire
e dentro quel vetro rivide
una notte d'amor

quando dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
a lui restò solo il rancore
per quel breve suo amore
che mai dimenticò




" Ricomincio da tre" Massimo Troisi- Lello Arena (chi parte sa da che cosa fugge...)








".....chi parte sa da cosa fugge ma non sa cosa cerca....."







"Come mi vorresti" Renato Zero





Come mi vorresti vediamo un po'
prendi la matita ti seguirò
fammi un esempio una traccia un disegno usa l'ingegno...
Come mi vorresti
io non lo so
non giocare troppo è meglio di no non più di tanto
lasciami un neo
la forma del mento...

Più fantasia che puoi
nessun condizionamento prenditi il tempo
lo spazio che vuoi
fammi più bello e più interessante che mai esagera anche tu!
Lo so che poi vivrei di nuova luce
io non sarei più io non mi do pace... mi sembra che...
sia una vendetta atroce!
Rinascere così come d'incanto
senza memoria io non mi orizzonto non cambierò...
la trama al mio racconto!

Volendo essere onesti c'è molto di più
mi sforzo di piacerti ci provo ma tu
tu invece insisti che vuoi trasformami
tu credi che basti...
Come mi vorresti davvero lo sai
un mare di difetti non ci giurerei
pensaci bene se ti conviene
stravolgermi il cuore...
Ti mostrerò come si può cambiare faccia ed aspetto
quella penombra confondere sa la più palese delle verità
un ibrido sarei!
Più muto di così
più esasperato che l'uomo che tu vuoi
non è mai nato io sono io
il solito Renato!Ho scelto te così senza riserve
l'anagrafe con me vedrai non serve
l'anima sì e guai a chi la perde...
Come mi vorresti... Dimmi come mi vorresti...
Come mi vorresti... Dimmi come mi vorresti...
Come mi vorresti... Come mi vorresti...
Come mi vorresti... Dimmi come mi vorresti...
Come mi vorresti... Dimmi come mi vorresti...
Come mi vorresti... Come mi vorresti...
Come mi vorresti... Dimmi come mi vorresti...

martedì 13 aprile 2010

Gaber: Falso Contatto

"Falso Contatto" Giorgio Gaber




Come è bella
com'è bella...una donna splendida
mi è piaciuta subito
no non è molto che ci conosciamo e stasera lei è qui a casa mia. Che emozione
Non so da che parte cominciare.
Le faccio...
sono molto contento che tu sia salita un attimo, non l'avrei mai sperato.
No non fraintendermi con una donna come te non lo farei mai. cioè si lo farei, cioè che casino
insomma non siamo qui per questo...siediti ho del wisky ne vuoi un po'?
E lei:
no voglio fare l'amore con te
Come? cosa hai detto?
Si, ripete tranquilla, voglio fare l'amore con te.
Avevo capito bene...
una meraviglia...un miracolo
bisogna afferrarli al volo i miracoli mica ve lo chiedono due volte
Non le dò neanche il tempo di finire la frase
la prendo tra le braccia e la stringo fortissimo
sono troppo eccitato
la trascino in camera
mi slaccio la camicia
mi tolgo le scarpe, i pantaloni
le mutande...
Oddio non sono pronto
eppure mi piace da impazzire..
come mai?
No ragazzi non facciamo scherzi proprio stasera
non mi succede mai
Comunque le mutande le tengo.
Lei sotto il lenzuolo chissà se è completamente nuda.
Speriamo di no
un po' di seta a volte aiuta
Mi sdraio vicino a lei e prendo tempo
silenzio
cerco di comunicarle quanto sia emozionante l'attimo in cui non è ancora successo niente.
Le faccio ...."il sabato del villaggio"
e Lei "Caro" ma come caro..siamo già al caro
allora è facile
sono subito pronto
invece che faccio
Certo la strada della tenerezza
che è proprio quella che a un certo punto
sì mi piace
mi da fiducia
basta non preoccuparsi
con calma
con calma
La carezzo esplorandola dolcemente in ogni punto del corpo
la pelle è sottile
poi premo leggermente con sensibilità lenta, lentissima
orientale
niente
l'Oriente non mi aiuta...sono disperato
provo a buttarmi su di Lei con ardore..il resto verrà da sè
ma sì è bellissima
lo sapevo è bellissima,
l'abbraccio, la stringo
la bacio, le accarezzo il viso,la guardo negli occhi e la bacio la bacio, la bacio
si ma non posso mica andare avanti a baciarla tutta la notte
calma calma
lei non si è ancora accorta di niente
Vedi quando si dice una donna meravigliosa, una santa
come sei bella!
E Lei: si,si, ma fermati, non preoccuparti, non ti devi sforzare
Ahi aveva capito tutto la santa
mi scosto sfiduciato in silenzio
lei si rannicchia dolcemente con la testa appoggiata alla mia spalla e mi accarezza piano quasi distrattamente
sta cercando di aiutarmi
e ci riesce...ci sta riuscendo..
così miglioro
miglioro
con grande delicatezza gioca con l'elastico delle mie mutande
Che fa ? me le toglie! Erroreee!!!
Fine del miglioramento.
In questi casi o uno sprofonda o fa dello spirito.
E' il mio genere.
Sono belli gli amori spirituali eh
non si corre il rischio della volgarità.
Genialità sprecata non è disposta a certe intuizioni
mi fa solo
spero non sia colpa mia...
lasciamoglielo credere
lasciamoglielo credere
che in fondo è vero
la colpa è anche sua
non si dice in quel modo
voglio fare l'amore con te
non è mica un annuncio economico...dai!!
e poi non ci si spoglia così
trac! la colpa è sua
si è bellissima ma la colpa è sua
si è anche tutta profumata come una......
.....................................
.................................

Se volete sapere come finisce la storia.....ascoltate tutto il video.

lunedì 12 aprile 2010

Mi fido...non mi fido...mi fido ...non.....

"Non Ti Fidar, Oh Misera" Don Giovanni - W.A. Mozart




Donna Elvira
Non ti fidar, o misera,
di quel ribaldo cor!
Me già tradì quel barbaro,
te vuol tradir ancor.


Donna Anna, Don Ottavio

Cieli! che aspetto nobile!
Che dolce maestà!
Il suo pallor, le lagrime
m'empiono di pietà!
M'empiono di pietà!

Don Giovanni
La povera ragazza è pazza, amici miei,
è pazza, amici miei,
lasciatemi con lei.
Forse si calmerà.
Forse si calmerà.

Donna Elvira
Ah, non credete al perfido!
Don Giovanni
È pazza; non badate!

Donna Elvira

Restate, o Dei, restate!
Donna Anna, Don Ottavio
A chi se crederà?
Don Giovanni
È pazza!
Donna Elvira
Restate!
Donna Anna, Don Ottavio
A chi si crederà?
Donna Elvira
Ah! Non credete al perfido; restate!
Donna Anna, Don Ottavio, Don Giovanni
Certo moto d'ignoto tormento...
Donna Elvira
Sdegno, rabbia, dispetto, pavento...
Donna Anna, Don Ottavio, Don Giovanni
...dentro l'alma girare mi sento...
Donna Elvira
...dentro l'alma girare mi sento...
Donna Anna, Don Ottavio, Don Giovanni
...che mi dice per quell'infelice cento cose che inteder non sa, no, ecc.
Donna Elvira
...che mi dice di quel traditore cento cose che intender non sa, no, ecc.

Don Ottavio
Io di qua non vado via, se non scopro quest'affar.
Donna Anna
Non ha l'aria di pazzia il suo volto, il suo parlar.
Don Giovanni
Se men vado, si potria qualche cosa sospettar.
Donna Elvira
Da qual ceffo si dovria la ner'alma giudicar.

Don Ottavio
Dunque quella—
Don Giovanni
È pazzarella.
Donna Anna
Dunque quegli—
Donna Elvira
È un traditore.
Don Giovanni
Infelice!
Donna Elvira
Mentitore! Mentitore! Mentitore!
Donna Anna, Don Ottavio
Incomoncio a dubitar.
Don Giovanni
Zitto, zitto, che la gente si raduna a noi d'intorno!
Siate un poco più prudente; vi farete criticar!
Donna Elvira
Non sperarlo, o scellerato, ho perduto la prudenza!
Le tue colpe ed il mio stato voglio a tutti palesar!
Donna Elvira
Non sperarlo, ecc.
Donna Anna, Don Ottavio
Quegli accenti sì sommessi, quel cangiarci di color
son indizi troppo espressi che mi fan determinar, ecc.
Don Giovanni
Zitto, zitto, che la gente, ecc.





"Un Bacio A Mezzanotte"(1953) Quartetto Cetra





Non ti fidar
di un bacio a mezzanotte
se c'è la luna non ti fidar
perché perché
la luna a mezzanotte
riesce sempre a farti innamorar
non ti fidar di stelle galeotte
che invitano a volersi amar
mezzanotte per amar
mezzanotte per sognar
fantasticar
Ma come farò senza più amar
ma come farò senza baciar
ma come farò a non farmi tentar
luna luna tu
non mi guardar
luna luna tu
non curiosar
luna luna tu
non far la sentinella
ogni stella in ciel
parla al mio cuor
ogni stella in ciel
parla d'amor
ogni stella in ciel sarà
la mia stella
mezzanotte per amar
mezzanotte per sognar
fantasticar
Non ti fidar
di un bacio a mezzanotte
se c'è la luna non ti fidar
perché perché
la luna a mezzanotte
riesce sempre a farti innamorar
non ti fidar di stelle galeotte
che invitano a volersi amar
mezzanotte per amar
mezzanotte per sognar
fantasticar


"Fiducia Nel Prossimo" Checco Zalone feat. Jovannotti -






Quando non ti senti vivo
e non pensi positivo
quando guardi la tua moto
e ciai un senso di vuoto
e vorresti dar le botte
alla gente della notte
quando un raggio di sole
fa crescere l'ortica
quando hai perso le parole
e ogni gesto è una fatica...

passa un po' di fiii...ducia nel prossimo
perchè se c’è la fiii...ducia nel prossimo
si aggiunge altra fiii...ducia nel prossimo
ti si aprirà una fiii...nestra sul giardino...

con gli struzzi, i serpenti, scoiattoli, spigole,
stafilococchi, scalopandre bambini sugli skateboards
e con tanti alberi
di susine

è il sole che entrerà dentro casa all'improvviso
dando luce e colore ad ogni cosa
e il sorriso ritornerà radioso, sincero sul tuo viso
ritroverà il tuo vecchio amico Piero
ti troverà sicuro diverso, cambiato, ti chiederà
“ma come è successo…che è stato!!!”
e tu risponderai
"cosa vuoi che ti dica, non l'hai capito mica..."

è arrivata la fiii...ducia nel prossimo
adesso ho la fiii... ducia nel prossimo
evviva la fiii...ducia nel prossimo
io ci ho tanta fiii...ducia nel prossimo
viva la fiii...ducia nel prossimo...

io penso che nel mondo
ci sia un filo conduttore
che va da Che Guevara fino a Flavio Briatore
riesce a dare forza alle cose in cui credi
ti fa sentire vicino a Rocco Sifredi
e lì dallo Strilanka giù alle valli del Congo...
passa in Casa Bianca fino a Mon signor Milingo

lo dico aperamente senza frosoli...
viva questa gente e viva padre Cioffani...

viva la fiii...ducia nel prossimo

evviva la fiii...ducia nel prossimo
evviva la fiii...ducia nel prossimo
evviva la fiii...ducia nel prossimo
la fiii...ducia nel prossimo

domenica 11 aprile 2010

Equivoci

"Motel" Gino Bramieri




"Rebel Rebel" David Bowie




Got your mother in a whirl
She's not sure if you're a boy or a girl
Wey babe your hair's alright
Hey baby let's go out tonight
You like me and I like it all
We like dancing and we look divine
You love bands when they play it loud
You want more and you want it fast
Put you down and say I'm wrong
And put them on.

Rebel Rebel you've torn your dress
Rebel Rebel your face is a mess
Rebel Rebel how could they know
Hot tramp I love you so.

Got your mother in a whirl
Cos she's no sure if you're a boy or a girl
Hey babe your hair's alright . . .

Rebel Rebel you've torn your dress . . .

You've torn your dress your face is a mess
You can't get enough but it don't fake the test
Transmission and a live wire you got
Your cue lines and a handful of ludes you wanna
But you love your dress your face is a mess
You're a juvenile success because your face is a mess
So how could they know
I said how could they know.


Tua madre ha una gran confusione in testa:
Non sa bene se sei un ragazzo o una ragazza.

Ehi, piccola, i tuoi capelli sono a posto;
Ehi, piccola, usciamo insieme stasera.
Io ti piaccio e a me piace tutto questo;
Ci piace ballare e siamo davvero divini.
Tu ami le band quando suonano duro,
Vuoi di più e lo vuoi in fretta.
Gli altri ti umiliano, dicono che io sbaglio;
Tu sguaiatamente li prendi in giro.

Ribelle ribelle, hai strappato il tuo vestito.
Ribelle ribelle, la tua faccia è un casino.
Ribelle ribelle, ma che ne sanno gli altri?
Calda vagabonda, mi piaci così!

A voi no?

Hai il vestito strappato, la tua faccia è un casino.
Non sei mai soddisfatta, ma l’eccesso è la tua regola.
Hai corrente e filo elettrico,
Hai il tuo bel seguito di gente e un po’ della tua roba
E ci tieni a far sapere che sei una dandy.
E adoro il tuo vestito!
Sei un giovane successo,
Perché la tua faccia è un casino.
Ma che ne possono sapere gli altri?!
Eh?! Che ne sanno gli altri?!

Allora che vuoi sapere, figlia di Calamity?
Dove vorresti andare?
Cosa posso fare per te? Sembra che anche tu fossi là,
Perché hai il vestito strappato
E la tua faccia è un casino.
Oh, la tua faccia è un casino!
Oh, oh, ma che ne possono sapere gli altri?
Eh eh, come possono sapere?

sabato 10 aprile 2010

Meglio un giorno da leone o cento giorni da pecora?

"Scusate il ritardo" (schizzo) Massimo Troisi - Lello Arena





...io penso sempre a Lei.....


"Cielo e terra" Nek





Scrivo il tuo nome senza il mio
Oggi nel giorno dell’addio
Anche se inevitabile
Mi chiedo ancora adesso
Sono pronto a perderti
A rinunciare a te
Ma se ti guardo sento che
Sei spaventata come me
Poteva essere e non è
Poteva essere
E il mio ricordo naviga
Attraversa l’anima
E improvvisamente sono la ancora

Quando eravamo cielo e terra
E tu di me la mia metà
In ogni dubbio e in ogni verità
Quando avevamo la stessa pelle
La stessa luce nel corpo e nell’anima

Senza respiro cerco te
Senza respiro e sento che
Non c’è un colpevole lo sai
Né un innocente solo
E ancora per un attimo
Tra noi lo stesso battito
Quell’impressione che di nuovo sia
Ancora una volta
Quando eravamo cielo e terra
E tu di me la mia metà
In ogni dubbio e in ogni verità, in ogni sguardo
Quando avevamo la stessa pelle
La stessa luce nel corpo e nell’anima

Così mentre io ti guardo andare via
Senza mai voltarti
Non riesco a non sentirti mia
E stare senza te
E dimenticare

Ogni parola che mi dicevi
Ogni tuo gesto di libertà
Perché tutto questo è gia di ieri ormai

Quando eravamo noi
Quando eravamo noi


"Scusate il ritardo" (orsacchiotto) Massimo Troisi - Lello Arena




Meglio un giorno da leone o cento giorni da pecora?

venerdì 9 aprile 2010

Perchè...

"C'è sempre un motivo" Adriano Celentano



Se rido se piango ci sarà un motivo
se penso se canto mi sento più vivo
se vinco se perdo rientra nel gioco
ma in fondo mi basta che mi pensi un poco

Se guardo se sento è perchè ci credo
se parlo e ascolto è perchè ci vedo
adesso se pensi che sono appagato
hai fatto un errore non ho ancora finito

Se grido più forte è per farmi sentire
E poi mi conosci, non amo mentire
Se cerco ancora la strada più breve
Lavoro di notte, ne ho date di prove

E cammino cammino quando il sole è vicino
e stringo i denti quando tu non mi senti
e cerco di stare un pò più tranquillo
se intorno la vita mi vuole che oscillo
E cammino cammino vado incontro al domani
mi sento più forte se ti tengo le mani
e cerco e o m'invento, stravolgo la vita
perchè tu non dica stavolta è finita.

Se penso se dico c'è sempre un motivo
se a volte mi estraneo è perchè non approvo
e cerco parole che diano più senso
aspetta un momento adesso ci penso
ecco ci sono c'è sempre un motivo
a volte nascosto a volte intuitivo
dipende dal caso oppure è già scritto
ed ora ad esempio non so se ti aspetto...e

Cammino cammino quando il sole è vicino
e stringo i denti quando tu non mi senti
e cerco di stare un pò più tranquillo
se intorno la vita mi vuole che oscillo
E cammino cammino vado incontro al domani
mi sento più forte se ti tengo le mani
e cerco e o m'invento, stravolgo la vita
perchè tu non dica stavolta è finita.

Se penso e mi sento un pò più nervoso
è solo un momento che sa di noioso
poi passa poi torna non so come dire
c'è sempre un motivo...per tornare a capire



"Perchè no" Lucio Battisti





In un grande magazzino una volta al mese
Spingere un carrello pieno sotto braccio a te
e parlar di surgelati rincarati
far la coda mentre sento che ti appoggi a me
Prepararsi alla partenza con gli sci e scarponi
Esser svegliati presto prima delle sei
E fermarsi in trattoria per un panino
e restar due giorni a letto e non andar più via
Perché no? Perché no? Perché no? Perché no?
Scusi lei mi ama o no? Non lo so però ci
sto!
Comperar la terra ed un grande vaso
coltivare un orto sul balcone insieme a te
Chi rubò la mia insalata? Chi l'ha mangiata?
E rincorrerti sapendo quel che vuoi da me
Chiedere gli opuscoli turistici della mia città
e con te passare il giorno a visitar musei
Monumenti e chiese parlando inglese
e tornare a casa a piedi dandoti del lei.
Perché no? Perché no? Perché no? Perché no?
Scusi lei mi ama o no? Non lo so però ci
sto!
Perché no? Perché no? Perché no? Perché no?
Scusi lei mi ama o no?
Ah ah aha Non lo so però ci sto però ci sto!




"Grazie Perchè" Gianni Morandi & Amii Stewart






Grazie perché
mi eri vicina
ancora prima di essere mia
e perché vuoi
un uomo amico
non uno scudo
vicino a te
grazie che vai
per la tua strada
piena di sassi come la mia
grazie perché
anche lontano
tendo la mano
e trovo la tua
Io come te
vivo confusa
favole rosa...
non chiedo più
Grazie perché
mi hai fatto sentire
che posso anch'io volare
senza di te
io mi riposo
dentro i tuoi occhi
io coi tuoi occhi
vedo di più
grazie perché
anche lontano
tendo la mano
e trovo la tua
con te ogni volta
e' la prima volta
non ho paura vicino a te
Grazie perché
non siamo soli
non siamo soli
grazie perché
vivere ancora
non fa paura
solo con te
grazie perché
oh oh oh oh
anche lontano...
tendo la mano
e trovo la tua
tendo la mano
e tu ci sei...

giovedì 8 aprile 2010

Senza......parole

"Anche se non trovi le parole" Elisa




Mmm....


E' pur sempre bellissima un'emozione
con le cadute e tutto il male
come una musica,
come un dolore
lascia il suo segno e non si fa scordare
l'anima in ogni sua imperfezione
ti fa cadere e rialzare
seguire logiche senza ragione
prendere e andare nel nome...

anche se non trovi le parole
hai girato il mondo dentro a un cuore intero...

nessuna replica, poco potere
mentre decidi se ti puoi fidare
il tuo momento ti viene a cercare
puoi solo credere
forse saltare
come un elastico senza pensare
non c'è più tempo forse fa male

anche se non trovi le parole
hai gitato il mondo dentro a un cuore...
anche se puoi perderti a cercare
hai girato il mondo dentro a un cuore
e devi dire grazie a te se resti come sei
dire grazie a te che
non ti lasci mai
anche se non riesci più a dormire
perchè non ci credi che è la fine
anche se non puoi ricominciare
hai girato il mondo dentro a un cuore intero



Le parole sono importanti...Nanni Moretti "Palombella rossa"








"Ho perso le parole" Luciano Ligabue





Ho perso le parole
eppure ce le avevo qua un attimo fa,
dovevo dire cose
cose che sai,
che ti dovevo
che ti dovrei.
Ho perso le parole
può darsi che abbia perso solo le mie bugie,
si son nascoste bene
forse però,
semplicemente
non eran mie.

Credi
credici un po'
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.

Ho perso le parole
e vorrei che ti bastasse solo quello che ho,
io mi farò capire
anche da te,
se ascolti ben se ascolti un po'.
Sei bella che fai male
sei bella che si balla solo come vuoi tu
non servono parole
so che lo sai
le mie parole non servon più.

Credi
credici un po' sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.

Ho perso le parole
oppure sono loro che perdono me,
io so che dovrei dire
cose che SAI,
che ti dovevo, che ti dovrei.
Ma ho perso le parole
Vorrei che mi bastasse solo quello che ho,
mi posso far capire
anche da te,
se ascolti bene
se ascolti un po'.

Credi
credici un po'
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.
Credi
credici un po' sei su radiofreccia guardati in faccia e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero


Vasco Rossi - Senza Parole






Ho guardato dentro una bugia
E ho capito che è una malattia
Che alla fine non si può guarire mai...
E ho cercato di convincermi
Che tu non ce l'hai...
E ho guardato dentro casa tua
E ho capito che era una follia
Avere pensato che fossi soltanto mia...
E ho cercato di dimenticare
Di non guardare...
Eh...
E ho guardato la televisione
E mi è venuta come l'impressione
Che mi stessero rubando il tempo
E che tu...
Che tu mi rubi l'amore...
Ma poi ho camminato tanto e fuori
C'era un gran rumore
Che non ho più pensato
A tutte queste cose...
Na na na na na na...
Na na na na...
Na na na na... Eh
E ho guardato dentro un'emozione...
E ci ho visto dentro tanto amore...
Che ho capito perchè
Non si comanda al cuore...
E va bene così...Senza parole
Senza parole...
E va bene così...Senza parole
E va bene così...
E guardando la televisione
Mi è venuta come l'impressione
Che mi stessero rubando il tempo
E che tu...
Che tu mi rubi l'amore...
Ma poi ho camminato tanto e fuori
C'era un grande sole...
Che non ho più pensato
A tutte queste cose...
E va bene così...Senza parole
E va bene così...Senza parole
E va bene così...Senza parole
E va bene così...Senza parole
Senza parole...
Senza parole...

mercoledì 7 aprile 2010

Ritmi gioiosi

John Williams & Richard Harvey





"C'è Una musica" (Irene)


C'è una musica nel mio cuore
che mi porta dove il ritmo del tempo
festosamente si apre alla vita
alla gioia infinita
all'infinita
gioia
dell'amore.




The corrs and the chieftains






C'è qualche cosa di magico nel ritmo e nelle melodie di questi brani.





Irish dance by Andre Rieu

Villa Lobos - Alda Merini

"Julian Bream" Villa Lobos Choros no.1





Alda Merini - tratta da "Ballate non Pagate"


Son Diana folle, invitta cacciatrice,
e chi pensa di me che io tema il freddo
ha una folle paura della vita.
Ho un desco puro senza sentimento,
pane azzimo al posto del calore:
tutti mi hanno adorata e dopo spenta,
spenta con chiare e duttili calunnie
sopra le dita, e io che le ho sentite
cercavo nella tragica mia vela
qualche dolce pietà per la mia morte.
Donna ribelle, donna forse maga,
avrei vouto farti incantamento
di amore vero senza più ritorno.

Capricci e ...lacrime

Julian Bream -"Capricho Arabe" Francesco Tarrega





"Lágrima" Francisco TÁRREGA





"Lagrima" Dulce Pontes




Cheia de penas
Cheia de penas me deito
E com mais penas
Com mais penas me levanto
No meu peito
Ja me ficou no meu peito
Este jeito
O jeito de querer tanto

Desespero
Tenho por meu desespero
Dentro de mim
Dentro de mim o castigo
Eu nao te quero
Eu digo que nao te quero
E de noite
De noite sonho contigo

Se considero
Que um dia hei-de morrer
No desespero
Que tenho de te nao ver
Estendo o meu xaile
Estendo o meu xaile no chao
Estendo o meu xaile
E deixo-me adormecer

Se eu soubesse
Se eu soubesse que morrendo
Tu me havias
Tu me havias de chorar
Por uma lagrima
Por uma lagrima tua
Que alegria
Me deixaria matar


Lágrima (traduzione)

Mi sdraio piena di sofferenze
E con sofferenze più grandi mi risveglio
nel mio cuore già ci fu l’impeto di desiderarti tanto

Sono disperata per me,
in me c’è il castigo,
non ti voglio,
dico di non volerti
e di notte sei il mio sogno

Se penso che un giorno morirò
non sento la disperazione di non vederti più
stendo lo scialle sul terreno
e mi abbandono al sonno...
Se sapessi che alla mia morte
tu versassi una lacrima,
per una tua lacrima,
che allegria!
Mi lascerei ammazzare...
"Sogni di rock'n roll.." ligabue




Siamo qui
già le quattro e siamo qui
finestrini socchiusi su strade indifese
dai nostri pesanti HP.
E così, anche il sabato è andato così
si è bevuto, ballato, qualcuno ha imbarcato
il più scemo le ha prese e ha una faccia così
Ombre dure, adatte all'ora
l'autoradio intanto va.
Rithm'n'blues
e pestiamo coi piedi di più
finché il polso cammina facciamo mattina
tenendoci su, coi

Sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
e guai a chi ci sveglia.
Sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sognando il meglio.

E poi c'è
come al solito c'è quello che
che non tiene mai l'alcool e allora ci tocca accostare
finché ce n'è
e ancora via
a pedinare una morbida scia
una striscia invitante, talmente accogliente
da perderci il fiato e che sia quel che sia
e le casse sono zeppe
i suoni son violenti ma:
cosa c'è?
c'è che tanto benzina ce n'è
uno fa il batterista, l'altro il chitarrista
tu basso, tastiere io voce
gli idioti del playback fan
palyback fan
playback fan

Sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
e guai a chi ci sveglia.
Sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sogni di rock n'roll
sognando il meglio.



NanniMoretti - Sogni d'oro








"Sogni di Latta" Renato Zero





Sortilegi
E stregonerie
Finti maghi
False ideologie…
Dei miei giorni,
Più non sono il re!
Mentre il tempo,
Scivola su me….
Sguardi vuoti,
Senza più realtà,
Nei silenzi,
Di chi si è arreso già…
Fermati, con me!
Forse insieme a te,
Salverò quest’anima,
Se da salvare è…
Dipingi un sole, se puoi …
Le stagioni, il mare, il vento e noi!
Dammi una stella che non sia,
Solo un satellite ma la stella mia…
Dimmi che ancora crescerò!
Anche se sono di latta i sogni che ho!!!
Chi può dirmi,
Se il mio cuore va…
Per impulsi d'elettricità…
Se la mente intatta
E’ quella mia,
O il prodotto di una batteria…
Dipingi un cielo che non sa,
Che cosa è la radioattività…
Un fiore…Un fiore rosso che mi dia,
Il suo profumo e di plastica non sia!
Dimmi che ancora esisterò…
Anche se sono di latta i sogni che ho!!!
Dipingi un uomo, se c’è…
Che non porti la morte con se!
Che non distrugga gli ideali suoi,
Spacciando borotalco ai figli tuoi!

Sotto le stelle

"Prelude from lute Suite 4" J.S.Bach -BWV-1006 - John
Williams







"Stella" Giuseppe Ungaretti


Stella,
mia unica stella.
Nella povertà della notte,sola,
Per me, solo, rifulgi,
Nella mia solitudine rifulgi,
Ma, per me, Stella
Che mai non finirai d'illuminare
Un tempo ti è concesso troppo breve,
Mi elargisci una luce
Che la disperazione in me
Non fa che acuire.




"Stella" Antonello Venditti





Stella che cammini,
nello spazio senza fine
fermati un istante solo un attimo,
ascolta i nostri cuori
caduti in questo mondo
siamo in tanti ad aspettare
donaci la pace ai nostri simili
pane fresco da mangiare
proteggi i nostri sogni veri
dalla vita quotidiana
e salvali dell'odio e dal dolore
e a noi che siamo sempre soli
nel buio della notte
occhi azzurri per vedere.

Questo amore
grande, grande, grande
questo cielo
si rischiara in un istante
non andare via,
lasciati cadere
stella, stella mia
resta sempre nel mio cuore.

Proteggi i nostri figli puri
nella vita quotidiana
e salvali dall'odio e dal potere
come il primo giorno
come nella fantasia
occhi azzurri per vedere.

Grande, grande, grande
questo cielo
si rischiara in un istante
non andare via,
non ci abbandonare
stella, stella mia
resta sempre nel mio cuore.

Viaggiando

"Il treno che viene dal sud" Sergio Endrigo



Il treno che viene dal sud
Non porta soltanto Marie
Con le labbra di corallo
E gli occhi grandi così
Porta gente gente nata tra gli ulivi
Porta gente che va a scordare il sole
Ma è caldo il pane
Lassù nel nord

Nel treno che viene dal sud
Sudore e mille valigie
Occhi neri di gelosia
Arrivederci Maria
Senza amore è più dura la fatica
Ma la notte è un sogno sempre uguale
Avrò un casa
Per te per me

Dal treno che viene dal sud
Discendono uomini cupi
Che hanno in tasca la speranza
Ma in cuore sentono che
Questa nuova questa bella società
Questa nuova grande società
Non si farà
Non si farà


"Bachiana Brasileira Nº 2" - Villa - Lobos.


martedì 6 aprile 2010

Chissà....Chissà ...Chissà

"Chissa Se Lo Sai?" - Lucio Dalla






Ti ho guardata e per il momento
Non esistono due occhi come i tuoi
Cosi' neri, cosi' soli che
Se mi guardi ancora e non li muovi
Diventan belli anche i miei
E si capisce da come ridi che
Fai finta e che non capisci, non vuoi guai
Ma ti giuro che per quella bocca che
Che quando ti guardo diventa rossa
Morirei.
Chissa' se lo sai?
Chissa' se lo sai?
Forse tu non lo sai
No, tu non lo sai.
Cosi' parliamo delle distanze, del cielo,
E di dove va a dormire la luna quando esce il sole
Chissa' come era laterra prima che ci fosse l'amore
E sotto quale stella, tra mille anni, se ci sara' una
Stella ci si potra' abbracciare?
E poi la notte col suo silenzio regolare
Quel silenzio che a volte sembra la morte
Mi da il coraggio di parlare
E di dirti tranquillamente,
Di dirtelo finalmente
Che ti amo
E che di amarti non smettero' mai.
Cosi' adesso lo sai, cosi' adesso lo sai.





"La vita e' breve, l'arte vasta, l'occasione istantanea, l'esperimento malcerto, il giudizio difficile."
Ippocrate




"Chissà dove sei" Francesco De Gregori -






Chissà dove sei, perduta nella notte,
col tuo trucco infame e la tua giacca da bandito.
Io ti ho aspettata all'ombra dei 'tuoi per come',
col mio viso angelico percosso dai fatti.
Chissà dove sei, perduta nei segni,
con la tua sigaretta come una matita,
e le tue speranze di vittoria.
Io ti ho accettata come una bella calligrafia,
un biglietto da visita e due occhi diversi.
Può accadere di tutto,
puoi anche conquistare vari uomini bruni e misurarne l'aspetto,
ma il mio indirizzo è "Via del sopracciglio destro"
con rispetto parlando, e altre parti, altre parti di me.




"Chissà se in cielo passano gli Who" Ligabue






E buonanotte a tutti i sognatori
a quelli che la devono far fuori
a chi c'ha il mondo sempre più lontano
per chi ha vissuto sempre contromano
A chi non butta via la notte coi pensieri
a quelli che una coppia è già una folla
e dicono che il cielo sia una balla
a quelli che da soli ci stan stretti
e pensano che il cielo sia di tutti
A lui e lei che stanno insieme solo con la colla
E poi a quelli che non ritornano
certo lassù, forse lassù
sono capaci di non dormire mai più

Chissà se in cielo passano gli Who
chissà se in cielo passano gli Who
chissà che nome d'arte avrà il Dj
se sceglie sempre e solo tutto lui
se prende le richieste che gli fai
che gli fai

. . . . . .

A chi decide di ammazzare il tempo
e il tempo invece servirebbe vivo
a chi sta in giro perché non ha scelta
perché comunque il sonno non arriva
A quelli che ogni notte puoi giurarci son presenti
Ohé! Buonanotte a chi la sa godere [godere]
a quelli che han bisogno di star male
a chi ha paura di restare fermo
e sogna un po' più forte quando è sveglio
A quelli che non hanno mai saputo dove andare
E poi a quelli che ci salutano
certo lassù, forse lassù
sono capaci di non sognare mai più

Chissà se in cielo passano gli Who
chissà se in cielo passano gli Who
chissà che nome d'arte avrà il Dj
se sceglie sempre e solo tutto lui
se prende le richieste che gli fai
che gli fai...




"Chissà chi passa di qui ..."

lunedì 5 aprile 2010

Richard Harvey ...e.....Richard Hawley

Richard Harvey e Richard Hawley sono due musicisti inglesi.

Richard Harvey è nato a Londra nel 1953

Richard Hawley è nato a Sheffield nel 1967.




'Enfield Dances' John Williams & Richard Harvey







Richard Hawley - Coles Corner





Hold back the night from us,
Cherish the light for us,
Don't let the shadows hold back the dawn.

Cold city lights glowing,
The traffic of life is flowing,
Out over the rivers and on into dark.

I'm going down town where there's music,
I'm going where voices fill the air,
Maybe there's someone waiting for me
With a smile and a flower in her hair

I'm going down town where there's people
The loneliness hangs in the air.
With no-one there real waiting for me,
No smile, no flower nowhere.



Allontana la notte da noi
conserva la luce per noi
non lasciare che le ombre trattengano l'alba.

Le fredde luci della notte stanno scintillando,
il movimento della vita sta scorrendo,
Fuori sopra i fiumi e oltre nell'oscurità.

Sto andando in città dove c'è musica,
sto andando dove le voci riempiono l'aria,
Forse c'è qualcuno che mi sta aspettando
con un sorriso e un fiore nei suoi capelli.

Sto andando in citta dove c'è gente
la solitudine è sospesa nell'aria
con nessuno là che realmente mi sta aspettando
nessun sorriso, nessun fiore in nessun luogo.

domenica 4 aprile 2010

Felicemente felici

"Felicità' Lucio Dalla (LIVE)



Se tutte le stelle del mondo
a un certo momento
venissero giu'
tutta una serie di astri
di polvere bianca scaricata dal cielo
ma il cielo senza i suoi occhi
non brillerebbe piu'
se tutta la gente del mondo
senza nessuna ragione
alzasse la testa
e volasse su
senza il loro casino
quel doloroso rumore
la terra povero cuore
non batterebbe piu'
mi manca sempre l'elastico
per tener su le mutande
cosi' che le mutande
al momento piu' bello mi vanno giu'
come un sogno finito
magari un sogno importante
un amico tradito
anch'io sono stato tradito
ma non m'importa piu'
tra il buio del cielo
le teste pelate bianche
le nostre parole si muovono stanche
non ci capiamo piu'
ma io ho voglia di parlare
di stare ad ascoltare
continuare a far l'asino
di comportarmi male
per poi non farlo piu'
ah......
felicita'...
su quale treno della notte viaggerai
lo so.....
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
si tratterebbe di nuotare
prendendola con calma
farsi trasportare
dentro a due occhi grandi
magari blu
e per dovermi liberare
attraversare un mare medioevale
guardare contro un drago strabico
ma di draghi baby....
non ce ne sono piu'
forse per questo i sogni
sono cosi pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi
tra le antenne lesse
delle varie t.v.
e ci ritornano in casa
portati da signori eleganti
si si che parlano
e tutti quanti che applaudono
non ne vogliamo piu'
ma se questo mondo
e' un mondo di cartone
allora per essere felici
basta un niente magari una canzone
o chi lo sa..............
se no sarebbe il caso
di provare a chiudere gli occhi
e poi anche quando hai chiuso gli occhi
chissa' cosa sara'
ah....
felicita'......
su quale treno della notte viaggerai
lo so.......
che passerai......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah........
felicita'.....
su quale treno della notte viaggerai
lo so......
che passerai.......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai
ah......
felicita'.......
su quale treno della notte viaggerai
lo so........
che passerai.......
ma come sempre in fretta
non ti fermi mai


"La tua felicità" Lucio Battisti




Tu non credevi che esistesse però la cercavi
nutrivi molti dubbi è vero però ci provavi
giravi il mondo per trovarla qua e là
la tua felicità
e traversavi mari e monti in ogni situazione
e tutto quello che vedevi era una lezione
adesso fai girare il nastro eccola qua
la tua felicità
chiamala
risponderà chiamandola per nome
la tua felicità
senza timore chiamala per nome
non soffocare ciò che è naturale in te
canta insieme a me

il piatto della conoscenza sarà sempre pieno
il seme sparso intorno a te darà per frutto il sereno
ogni viaggio nuovo porterai
il sorriso migliore che hai
chiamala
risponderà chiamandola per nome
la tua felicità
basta cercarla arriva chissà come
sia benedetto mille volte chi ti dà un po' di felicità
chiamala
ecco che arriva quando tendi al bene
la tua felicità


"Happiness" The Fray





Happiness is just outside my window
Would it crash blowing 80-miles an hour?
Or is happiness a little more like knocking
On your door, and you just let it in?

Happiness feels a lot like sorrow
Let it be, you can’t make it come or go
But you are gone- not for good but for now
Gone for now feels a lot like gone for good

Happiness is a firecracker sitting on my headboard
Happiness was never mine to hold
Careful child, light the fuse and get away
‘Cause happiness throws a shower of sparks

Happiness damn near destroys you
Breaks your faith to pieces on the floor
So you tell yourself, that’s probably enough for now
Happiness has a violent roar

Happiness is like the old man told me
Look for it, but you’ll never find it all
But let it go, live your life and leave it
Then one day, wake up and she’ll be home
Home, home, home




(traduzione dal web)
La felicità è giusto fuori dalla mia finestra..
si schianterà al suolo come se stesse correndo a 80 miglia all'ora?
O la felicità è un po' come bussare alla tua porta e tu che la lasci entrare?

la felicità la avverti un poco come un dispiacere
lascia che sia così, non puoi farla andare o venire
ma tu sei andata, non per sempre, ma per ora
andata per nuovi sentimenti un poco come andata verso il bene

la felicità è come un petardo messo sulla testata del mio letto
la felicità non è mai stata mia abbastanza da riuscirla a trattenere
stai attento bambino, accendi la miccia e vai via
perchè la felicità lancia una pioggia di scintille

I vicini danni della felicità ti distruggono
lasciano la tua fede a pezzi sul pavimento
cosi di a te stesso che probabilmente questo è per il momento abbastanza
la felicità ha un ruggito violento

la felicità è come un vecchio uomo che mi disse
cercala pure, ma non la troverai mai del tutto
ma lasciala andare, vivi la tua vita e abbandonala
poi un giorno ti sveglierai e lei sarà a casa,
casa, casa, casa..

sabato 3 aprile 2010

Samba de una nota sò

Tre differenti versioni del Brano "Samba de una nota sò" di Tom Jobim (Rio de Janeiro 1927 – New York 1994).

"Samba de Una Nota Só" Baden Powell







"Paris di notte" Jacques Prèvert



Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L' ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.





"One Note Samba" Tom Jobim
(A.C.Jobim & N. Mendonça








Eis aqui este sambinha feito numa nota só
outras notas vão entrar mas a base é uma só
esta outra é conseqüência do que acabo de dizer
como eu sou a conseqüência inevitável de você

Tanta gente existe por aí
que fala tanto e não diz nada o quase nada
já me utilizei de toda escala e
no final não sobrou nada, não deu em nada

E voltei pra minha nota como eu volto pra você
vou contar com a minha nota como eu gosto de você
E quem quer todas as notas ré mi fá sol lá si dó
fica sempre sem nenhuma. Fique numa nota sò.





Ecco qui questo samba fatto con una nota sola
altre note entreranno ma la base è una sola
quest'altra è conseguenza di ciò che ho appena detto
come io sono la conseguenza inevitabile di te

C'è tanta gente
che parla tanto e non dice niente, o quasi niente
mi sono servito di tutta la scala e
alla fine non è rimasto niente, non è servito a niente

E sono tornato alla mia nota come torno da te
racconterò con la mia nota quanto mi piaci
e chi vuole tutte le note re mi fa sol la si do
resta sempre senza nessuna. Rimani con una nota sola


Ella Fitzgerald : One note Samba (scat singing) 1969


venerdì 2 aprile 2010

Imparare imparando

Due brani musicali che hanno molto in comune anche se apparentemente diversi per il ritmo e le armonie.


"Smisurata preghiera" Fabrizio de André



Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità

Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie

Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria

col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità

per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità

ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere


Ennio Morricone dirige "The Mission" (Arena di Verona)


giovedì 1 aprile 2010

Malinconie gioiose






Due versioni musicali del brano "Aria Cantilena nº1 - Bachianas Brasileiras nº5" del compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos (Rio de Janeiro 1887- 1959).








"Bachianas Brasileiras No. 5: Aria" - Villa-Lobos







"Aria Cantilena nº1 - Bachianas Brasileiras nº5 - Villa-Lobos" (Jorge Aragão & band)





Pablo Neruda
"XVII sonetto"
da "Cento sonetti d'amore"


Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t'amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l'ombra e l'anima.


T'amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T'amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t'amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.

Armonie


Tre brani del compositore Agustín Pio Barrios(Paraguay 1885- San Salvador 1944)









JOHN WILLIAMS esegue "VALS op. 8 No 4 " di AGUSTIN BARRIOS MANGORE





John Williams esegie "La Catedral" - Barrios -







"Solitudine" Emily Dickinson

Ha una sua solitudine lo spazio,
solitudine il mare
e solitudine la morte - eppure
tutte queste son folla
in confronto a quel punto più profondo,
segretezza polare,
che è un’anima al cospetto di se stessa:
infinità finita.


Xuefei Yang esegue "Sueño en la Floresta" - Barrios





"SERENO" Ungaretti

Dopo tanta
nebbia
a una
a una
si svelano
le stelle


Respiro
il fresco
che mi lascia
il colore del cielo


Mi riconosco
immagine
passeggera


Persa in un giro
Immortale”


Bosco di Coupon, Luglio 1918

mercoledì 31 marzo 2010

Stravagante lontananza

.....d'altronde è questa qui la realtà di questa vita, ci si guarda solo fuori, ci si accontenta delle impressioni.....(Vasco Rossi)

....Non molto lontano da qui la gente ostenta oscure stravaganze
in preda all’ansia di stupire, indossa le sue maschere e dimentica quella del coraggio nel momento del rilancio.....(Carmen Consoli)


.....Lontano, lontano, molto lontano, oltre l'acqua corrente e l'elettricità, là voglio arrendermi in braccio a una musica che chiude il discorso delle affinità......(Paolo Conte)

"Basta Poco" Vasco Rossi




Basta poco
a fare impressione
basta poco
basta andare in televisione
che la gente
subito ti riconosce per la strada
si fa presto
a montarsi la testa

e d'altronde è questa qui
la realtà di questa vita
ci si guarda solo fuori
ci si accontenta delle impressioni

ci si fotte allegramente
come se fosse niente
darei fuoco a casa tua
se passasse il mal di dente

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica

basta poco
a fare bella figura
basta poco
basta esser buoni la domenica mattina
basta poco
per esser furbi
basta poco oh!
basta pensare che son tutti deficienti

e d'altronde è questa qua
la realtà di questa vita
di questa bella civiltà
così nobile e così antica

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse nevica

basta poco
per essere intolleranti
basta poco
basta esser solo un po' ignoranti
basta poco
per non capire e scappare via
basta poco
perché ti dia fastidio uno pur che sia

e intanto il mondo rotola
e il mare sempre luccica
domani è già domenica
e forse forse NEVICAAAAAAA





"Non molto lontano da qui" Carmen Consoli





Amore mio, non sempre tutto volge per il verso giusto:
ma non è soltanto a causa del maltempo
se il raccolto è andato perso.

Ed è buffo come a volte il tempo scorra
meglio del previsto: un panico incombente
ci costringe ad addomesticare
un fervido sorriso, un benessere improvviso.

E’ forse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre, non molto lontano da qui nevica.

Non molto lontano da qui la gente escogita affannose corse
in preda all’ansia di tornare al punto di partenza, e dimentica
il peso della posta in gioco, e il come e il quando mentre fuori piove.



Amore mio, non è una colpa il non saper gestire la gioia
e il fatto di trovarsi a proprio agio nel dolore e nella rassegnazione.
Ed è innaturale come a volte ci forziamo di ignorare
il gemito costante delle nostre reali inclinazioni
il margine di errore di un’incessante sottrazione.

E’ forse una remota speranza la felicità?
Godersi il sole in dicembre, non molto lontano da qui nevica.
Non molto lontano da qui la gente ostenta oscure stravaganze
in preda all’ansia di stupire, indossa le sue maschere
e dimentica quella del coraggio nel momento del rilancio.

Non molto lontano da qui nevica.
Non molto lontano da qui nevica.




"Molto Lontano" Paolo Conte -






Lontano lontano
oltre Milano
oltre i gasometri
oltre i manometri
oltre i chilometri
e i binari del tram
Lontano lontano
molto lontano
oltre l'acqua corrente
e l'elettricità
Là voglio arrendermi
in braccio a una musica
che chiude il discorso
delle affinità
forte petomane
scritta dal diavolo
in spregio evidente della civiltà
Forse tu non mi amerai
mi incontrerai
sorriderai
ma non mi amerai
Forse tu non mi amerai
mi ascolterai
mi seguirai
ma non mi amerai
La luna la luna
degli ululati
lascia ai poeti
della classicità
Là voglio arrendermi
in braccio a una musica
che chiude il discorso
dell'urbanità
forte petomane
scritta dal diavolo
in spregio solenne dell'umanità
Forse tu non mi amerai
mi parlerai
mi abbraccerai
ma non mi amerai

martedì 30 marzo 2010

Vorrei...vorrei...

.....Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà .....(L. Dalla)



...e poi vorrei gustarmi un bel gelato al cioccolato.



"E cerca 'e me capì" - Pino Daniele



E cerca 'e me capì'
è tanto tempo che non ti vedevo
eppure so' cuntento
'o ssaje m'hanno fottuto 'e viaggi e
l'autostrada
tutto chello c'aggio passato e mo' nun
credo cchiù
nun credo cchiù.
E torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
sunà'.
E pruove a vedè' cu dint'a ll'uocchie
'o sole
e c'o cazone rutto a parlà' 'e
Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e cride ancora cride ancora...
E cerca e me capì'
vorrei strappare mille occasioni
e poi fuggir lontano
me so' scucciato 'e parlà' e dire ogni
volta
quel che ho dentro e poi star male e
poi suonare
Ma torno a casa stanco muorto e nun
voglio fà' niente
sto cu ll'uocchie apierte e sento 'e
cantà'
E pruove a vedè' cu dint'a

ll'uocchie 'o
sole
e c'o cazone rutto a parlà e Rivoluzione
e cride ancora cride ancora
e pruove a vedè' chi t'ha attaccato 'e
'mmane
e nun te può girà' pecchè te fanno male
e sona ancora sona ancora.




"Le rondini" (1990)Lucio Dalla







Vorrei entrare dentro i fili di una radio
E volare sopra i tetti delle città
Incontrare le espressioni dialettali
Mescolarmi con l’odore del caffè
Fermarmi sul naso dei vecchi mentre Leggono i giornali
E con la polvere dei sogni volare e volare
Al fresco delle stelle,, anche più in là

Coro :
Sogni, tu sogni nel mare dei sogni.

Vorrei girare il cielo come le rondini

E ogni tanto fermarmi qua e là
Aver il nido sotto i tetti al fresco dei portici

E come loro quando è la sera chiudere gli occhi con semplicità.

Vorrei seguire ogni battito del mio cuore

Per capire cosa succede dentro
e cos’è che lo muove

Da dove viene ogni tanto questo strano dolore
Vorrei capire insomma che cos’è l’amore
Dov’è che si prende, dov’è che si dà

Coro :
Sogni, tu sogni nel cielo dei sogni



"Passato Presente" Lucio Dalla (1973)






Il passato
Il passato
Il passato è mio padre che cerca nella tasca una sigaretta
Il passato è mia madre con i capelli neri
Il passsato è la mia voglia di crescere in fretta
Il passato è una giovane donna ferma davanti a una porta
Di lei ormai che cosa mi importa

Il passato di tanti anni fa alla fine del '49
È il massacro del Feudo Fragalà
Sulle terre del Barone Berlingeri
Tre braccianti stroncati col fuoco del moschetto
in difesa delle proprietà
Sono fatti di ieri?
Il passato è la rabbia che si fa tuono
Il passato è un fuoco che brucia i pensieri
Il passato è un ragazzo che diventa uomo

Il presente
Il presente
Il presente è un aratro che scava dentro il cuore in fretta
Il presente ha tutti questi anni da ricordare
Il presente ha tante porte di galera da contare
Il presente passa e ripassa come un urlo di sirena
alla fine di una lunga giornata

Il presente vola
e nessuno può dire se è migliore o peggiore
Come molti credono
Perché la libertà è difficile e fa soffrire
Tu dove vai?
Con la voce che chiama
Di me cosa importa


Il presente è
stanze strette e autostrade infinite
Il presente è
una macchia di sangue da cinquanta chilometri
Il presente è
un fiume di sole con giovani vite

Amichevolissimevolmente amici amichevoli

.....Contandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.(Guccini)



A. de Saint-Exupèry
dal Piccolo Principe


“ Gli uomini non hanno più tempo
per conoscere nulla.
Comprano dai mercati le cose già fatte.
Ma siccome non esistono mercati di amici,
gli uomini non hanno più amici.
Se tu vuoi un amico addomesticami”.




..e così' ho provato ad addomesticare.... ma il più delle volte mi sono accorta di essere stata addomesticata.



"Gli Amici" Francesco Guccini






I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.

Non son razza padrona, non sono gente arcigna,
siamo volgari come la gramigna.
Non so se è pregio o colpa esser fatti così:
c'è gente che è di casa in serie B.

Contandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.

Non siam razza d' artista, nè maschere da gogna
e chi fa il giornalista si vergogna,
non che il fatto c' importi: chi non ha in qualche posto
un peccato o un cadavere nascosto?

Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizione
è invecchiar bene, anzi, direi... benone!
Per quello che ci basta non c'è da andar lontano
e abbiamo fisso in testa un nostro piano:

se e quando moriremo, ma la cosa è insicura,
avremo un paradiso su misura,
in tutto somigliante al solito locale,
ma il bere non si paga e non fa male.

E ci andremo di forza, senza pagare il fìo
di coniugare troppo spesso in Dio:
non voglio mescolarmi in guai o problemi altrui,
ma questo mondo ce l' ha schiaffato Lui.

E quindi ci sopporti, ci lasci ai nostri giochi,
cosa che a questo mondo han fatto in pochi,
voglio veder chi sceglie, con tanti pretendenti,
tra santi tristi e noi più divertenti,
veder chi è assunto in cielo, pur con mille ragioni,
fra noi e la massa dei rompicoglioni....


"Amici per sempre" - POOH




Si può essere amici per sempre,
anche quando le vite ci cambiano,
ci separano e ci oppongono.
Si può essere amici per sempre,
anche quando le feste finiscono
e si rompono gli incantesimi.
Si può anche venire alle mani,
poi dividersi gli ultimi spiccioli,
non parlarsi più, non scordarsi mai.
Gli amici ci riaprono gli occhi,
ci capiscono meglio di noi
e ti metton davanti agli specchi
anche quando non voi.
E campioni del mondo o in un mare di guai
per gli amici rimani chi sei,
sarà il branco che viene a salvarti se ti perdi.
Puoi alzare barriere, litigare con dio,
cambiare famiglia e città,
strappare anche foto e radici, ma tra amici
non c'è mai un addio.
Si può essere amici per sempre,
anche quando le donne non vogliono
e per vivere devi scegliere.
In amore o sei dentro o sei fuori,
un amico ti lascia anche vivere,
non ti scredita, non si vendica.
Gli amici colpiscono duro,
che neanche una madre è così,
senza chi mi sbatteva nel muro
forse non sarei qui.
E campioni del mondo o in un mare di guai
per gli amici rimani chi sei,
sarà il branco che viene a salvarti se ti perdi.
Puoi alzare barriere, litigare con dio,
cambiare famiglia e città,
strappare anche foto e radici, ma tra amici
non c'è mai un addio.
Si può essere amici per sempre.


"Amici Come Prima" Pino Daniele




E si nun me vuò bene cchiù
e si nun me vuò bene cchiù
E ti penso ancora e ti porto qui con me
fra le pareti di questa stanza
perché senza di te
io mi perdo ora fra le nuvole e i tabu'
forse è stato un brutto sogno
ma vorrei svegliarmi e ritrovarti ancora.
E si nun me vuò bene cchiù
E si nun me vuò bene cchiù
e si nun me vuò bene cchiù
Amici come prima
perché in fondo alla mia mente ci sei tu
amici più di prima
perché non so rassegnarmi
al pensiero di non averti.
E si nun me vuò bene cchiù
e si nun me vuò bene cchiù
Forse è stato un brutto sogno
ma vorrei svegliarmi e ritrovarti ancora
E si nun me vuò bene cchiù
e si nun me vuò bene cchiù
e si nun me vuò bene cchiù

domenica 28 marzo 2010

Il tuo sorriso.....

"Il tuo sorriso" poesia di Pablo Neruda





Toglimi il pane, se vuoi,
toglimi l' aria, ma
non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa,
la lancia che sgrani,
l' acqua che d' improvviso
scoppia nella tua gioia,
la repentina onda
d' argento che ti nasce.


Dura è la mia lotta e torno
con gli occhi stanchi,
a volte, d' aver visto
la terra che non cambia,
ma entrando il tuo sorriso
sale al cielo cercandomi
ed apre per me tutte
le porte della vita.


Amor mio, nell' ora
più oscura sgrana
il tuo sorriso, e se d' improvviso
vedi che il mio sangue macchia
le pietre della strada,
ridi, perchè il tuo riso
sarà per le mie mani
come una spada fresca.


Vicino al mare, d' autunno,
il tuo riso deve innalzare
la sua cascata di spuma,
e in primavera, amore,
voglio il tuo riso come
il fiore che attendevo,
il fiore azzurro, la rosa
della mia patria sonora.


Riditela della notte,
del giorno, delle strade
contorte dell' isola,
riditela di questo rozzo
ragazzo che ti ama,
ma quando apro gli occhi
e quando li richiudo,
quando i miei passi vanno,
quando tornano i miei passi,
negami il pane, l' aria,
la luce, la primavera,
ma il tuo sorriso mai,
perchè io ne morrei.


Testo: Pablo Neruda
 

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